Sempre disponibili per tutti: perché le donne sono diventate il centralino emotivo di famiglia e amici (pagina 3)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Il primo passo è concedersi il diritto di non rispondere immediatamente. Si può richiamare più tardi, silenziare le notifiche durante il riposo e comunicare con chiarezza quando non si hanno le energie per affrontare una conversazione impegnativa. Anche una frase semplice, come «ti voglio ascoltare, ma oggi sono molto stanca: possiamo parlarne domani?», permette di proteggere il proprio spazio senza interrompere il rapporto.
È importante anche distribuire meglio le responsabilità nelle relazioni. In famiglia, la cura emotiva non dovrebbe ricadere sempre sulla stessa persona; tra amici, il sostegno dovrebbe essere reciproco; nella coppia, comprendere i bisogni dell’altro non può significare ignorare i propri.
La vera questione, dunque, non è smettere di esserci per chi amiamo, ma smettere di credere che dobbiamo esserci sempre, comunque e a qualunque costo. La disponibilità è preziosa quando nasce dal desiderio di condividere, non quando diventa una prestazione obbligatoria.
Perché anche chi ascolta tutti ha bisogno di essere ascoltato. E anche chi sostiene gli altri deve poter trovare, senza sentirsi in colpa, uno spazio in cui non deve rassicurare nessuno, risolvere niente e rispondere a nessuna notifica.