Senatori Democratici indagano: il patto di YouTube con Trump è una tangente?

Pubblicato il da Redazione - Tecnologia

Senatori Democratici indagano: il patto di YouTube con Trump è una tangente?

Un gruppo di cinque senatori statunitensi, tra cui Elizabeth Warren (D-MA), Ron Wyden (D-OR), Bernie Sanders (I-VT), Richard Blumenthal (D-CT) e Jeff Merkley (D-OR), ha inviato una lettera ai dirigenti di Google e YouTube, Sundar Pichai e Neal Mohan, rispettivamente. La missiva chiede chiarimenti sui potenziali colloqui di risoluzione tra queste aziende e l’amministrazione Trump. L’interesse dei senatori riguarda la possibilità che Google abbia ottenuto un trattamento favorevole in cambio di un pagamento, il che potrebbe sollevare preoccupazioni su una potenziale corruzione.

La controversia sul pagamento a YouTube

Il pagamento di YouTube è legato a una causa intentata da Trump nel 2021, dopo il suo allontanamento dalla piattaforma. Il contesto legale è sfumato da molteplici dubbi, dato che i tribunali hanno quasi unanimemente stabilito che le aziende di social media possono escludere utenti a loro discrezione. Inoltre, è emerso che l’azienda madre di YouTube avrebbe enormi vantaggi dal riconquistare il favore di Trump.

Google è coinvolta in diversi casi di antitrust.

Recentemente, Google è comparsa in tribunale per discutere come un giudice dovrebbe affrontare la questione del suo status monopolistico nel settore della pubblicità. Il Dipartimento di Giustizia ha proposto una separazione radicale dell’azienda. Tuttavia, ci sono possibilità che il governo scelga un accordo meno severo. Google è anche coinvolta in una causa di antitrust legata alle ricerche, dove un giudice ha suggerito rimedi più leggeri rispetto a quelli richiesti dall’amministrazione Biden, e ora sarà compito dell’amministrazione Trump decidere come procedere sull’eventuale appello.

Trasparenza e responsabilità legale

Nella lettera si sottolinea che il pubblico ha diritto di sapere se il patteggiamento di YouTube influisca sulla decisione del Dipartimento di Giustizia riguardo a un possibile appello, che potrebbe comportare misure più severe contro Google. Se YouTube avesse patteggiato un “processo giuridicamente dubbio” per evitare tali ripercussioni, ciò potrebbe avere comportato violazioni legali, citando la legislazione federale contro la corruzione e la legge californiana sulla concorrenza sleale.

Significativa è la somma di 22 milioni di dollari, destinata alla costruzione di un nuovo salone della Casa Bianca. Trump, secondo le notizie di CBS, avrebbe in programma di tenere una cena di raccolta fondi per finanziare questo progetto.

Nel mese di agosto, alcuni dei senatori avevano già contattato Google e YouTube, esprimendo preoccupazione riguardo a potenziali pagamenti per ottenere un trattamento migliore. Le aziende avevano risposto sostenendo di non aver avuto discussioni che collegassero un eventuale accordo di risoluzione a qualsiasi azione ufficiale o a questioni future relative ad Alphabet e alle sue affiliate. Gli esponenti politici stanno ora cercando di determinare se questa dichiarazione corrisponda alla verità.

YouTube non è l’unica azienda ad aver risolto cause simulate relative a Trump. Il presidente ha ottenuto 16 milioni di dollari da Paramount in cambio dell’approvazione di una fusione, mentre X e Meta hanno pagato rispettivamente circa 10 milioni e 25 milioni per risolvere casi simili a quello di YouTube. In precedenza, Elizabeth Warren aveva affermato che il pagamento da parte di Meta “somiglia a una tangente”.

Fonti ufficiali:

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