Settembre e buoni propositi: un obiettivo alla volta per ripartire senza stress
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Settembre porta con sé una sensazione particolare: quella di poter ricominciare. Dopo le vacanze tornano gli impegni, le giornate acquistano una nuova organizzazione e, quasi spontaneamente, nasce il desiderio di rimettere ordine nella propria vita. È il momento dei buoni propositi: mangiare meglio, fare più movimento, dedicare più tempo a se stesse, organizzare il lavoro, leggere di più, riprendere un hobby o semplicemente imparare a rallentare.
Il rischio, però, è trasformare settembre in una lunga lista di cose da fare. E quando gli obiettivi diventano troppi, l’entusiasmo iniziale può lasciare rapidamente spazio alla stanchezza e alla frustrazione. Per questo la strategia migliore può essere molto più semplice: un obiettivo alla volta.
Non serve cambiare tutto: scegli ciò che conta davvero
Il primo passo è chiedersi che cosa desideriamo realmente cambiare. Non quello che pensiamo di dover fare perché lo fanno tutti, ma ciò che può migliorare concretamente il nostro benessere.
Se l’obiettivo è sentirsi più in forma, non è necessario iscriversi immediatamente in palestra, cambiare completamente alimentazione e riempire l’agenda di allenamenti. Si può cominciare con una passeggiata di mezz’ora tre volte alla settimana. Se invece sentiamo di avere bisogno di più tempo per noi, possiamo iniziare dedicando ogni giorno venti minuti a un’attività che ci piace.
La differenza sta nel rendere il proposito concreto e soprattutto sostenibile. Un obiettivo troppo ambizioso può essere difficile da mantenere; un piccolo cambiamento, invece, può entrare gradualmente nella nostra routine e trasformarsi in un’abitudine.
Dalla lista dei desideri alle piccole azioni quotidiane
Concentrarsi su un solo obiettivo non significa rinunciare agli altri. Significa semplicemente stabilire delle priorità. Una volta consolidata una nuova abitudine, sarà possibile aggiungere un altro piccolo cambiamento.
È utile anche evitare il pensiero del “tutto o niente”. Se una settimana saltiamo un allenamento, mangiamo in modo diverso dal previsto o non riusciamo a rispettare il tempo che avevamo deciso di dedicare a noi stesse, non significa aver fallito. Ripartire il giorno dopo è molto più importante della perfezione.
Settembre può quindi diventare un’occasione per fare ordine anche nella mente. Invece di domandarci “quante cose devo cambiare?”, possiamo chiederci: “Qual è una sola cosa che, se migliorasse, renderebbe le mie giornate più belle?”.
Può essere dormire un po’ di più, camminare, mangiare con maggiore consapevolezza, ridurre il tempo trascorso davanti allo smartphone, ritrovare un’amicizia o concedersi finalmente uno spazio personale.
Perché i buoni propositi non dovrebbero diventare un’altra fonte di pressione. Dovrebbero essere un modo per ascoltarsi e scegliere dove mettere le proprie energie. E a volte, per iniziare davvero, basta una sola decisione: non voler cambiare tutta la propria vita in un giorno, ma cominciare da una piccola cosa alla volta.