Sfruttamento nella filiera della moda, amministrazione giudiziaria per 2 aziende toscane
Pubblicato il da Redazione - Cronaca
FIRENZE (ITALPRESS) – Su richiesta della Procura di Prato, il tribunale di Prevenzione di Firenze ha disposto l’applicazione della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria nei confronti di due società, una a responsabilità limitata e l’altra per azioni, con sedi legali a Signa e a Campi Bisenzio, molto note nel mercato italiano e internazionale, che da diversi anni hanno estemalizzato una parte della loro produzione, avvalendosi dell’attività svolta da un’organizzazione imprenditoriale, gestita nel tempo da cittadini albanesi, indagati per intermediazione illecita e di sfruttamento del lavoro, in danno di maestranze albanesi e bengalesi.
Un sistema della produzione, spiega la Procura di Prato, basato sulla logica della massimizzazione del profitto, che ha consentito ampi margini di guadagno, abbattendo il costo del lavoro comprimendo le spese e mantenendo un elevato livello di competitività. Secondo il tribunale le imprese hanno colposamente agevolato l’attività di sfruttamento lavorativo, posto in essere da imprenditori albanesi, rimproverando alle stesse una colpevole inerzia e una mancata vigilanza
Le indagini hanno fatto emergere opacità nella gestione delle imprese, data la presenza di società schermo, e tutti gli indici di sfruttamento lavorativo: retribuzioni inadeguate, ritmi di lavoro estenuanti, ferie e riposi negati, applicazione di contratti collettivi inadeguati e buste paga artefatte. I controlli e le perquisizioni effettuati hanno documentato la sussistenza di un rapporto di interessi economici costante. Il sistema illegale ha consentito alle imprese di assicurarsi una produzione a prezzi più contenuti e ridurre le tempistiche di fabbricazione per una più veloce immissione dei prodotti sul mercato, contaminando l’intera filiera e di affermarsi nel mercato. L’attività ha visto la collaborazione di diciotto lavoratori vittime di sfruttamento, per i quali si è richiesto il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di giustizia. L’operatività della galassia imprenditoriale albanese, secondo la Procura pratese, dimostra la capacità di penetrare un settore economico sino a oggi appannaggio esclusivo degli esponenti della criminalità economica cinese.
– Foto Gdf –
(ITALPRESS).
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