Sindrome dell’impostore e ripartenze lavorative: Perché dubitiamo di noi stesse e come superarlo
Il perfezionismo e il fenomeno dell’impostore possono alimentarsi a vicenda. Quando l’asticella personale è fissata molto in alto, raggiungere un buon risultato può non essere mai sufficiente: bisogna fare meglio, più velocemente e con meno errori.
Il problema è che uno standard irraggiungibile rende quasi inevitabile la sensazione di fallimento. Anche un progetto riuscito può essere accompagnato dal pensiero che avrebbe potuto essere fatto diversamente.
Imparare a distinguere tra professionalità ed esigenza di perfezione può quindi essere importante. Essere competenti non significa non sbagliare mai, ma saper affrontare problemi, imparare dall’esperienza e migliorare nel tempo.
