Singapore investe miliardi per adattarsi al cambiamento climatico, ma la deforestazione persiste. Adattamenti climatici a Singapore: investimenti contro deforestazione.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Singapore investe miliardi per adattarsi al cambiamento climatico, ma la deforestazione persiste. 
Adattamenti climatici a Singapore: investimenti contro deforestazione.

Singapore si sta preparando per il suo primo piano nazionale di adattamento climatico, poiché le temperature e le precipitazioni estreme aumentano, ma lo stato-città sta anche sgomberando le foreste per costruire case. Lo sviluppo pianificato della Foresta di Maju e dei Gillman Barracks ha scatenato rare proteste pubbliche, con i residenti che sostengono che le valutazioni dell’impatto ambientale di Singapore non tengano conto del ruolo delle foreste nell’adattamento climatico. Gli scienziati affermano che la perdita di foreste potrebbe aumentare i rischi di calore e alluvioni, mentre Singapore sta spendendo miliardi in difese climatiche ingegnerizzate come drenaggi, muri marini e vernici resistenti al calore. Il conflitto mette a rischio la visione di Singapore come “città nella natura”, poiché i conservazionisti si chiedono se la piantumazione di alberi e la vegetazione gestita possano compensare la perdita delle foreste.

Proteste contro lo sgombero delle foreste a Singapore

A Singapore, una rara manifestazione pubblica contro un piano di sviluppo statale è stata guidata da Saw Yun Ya, studentessa di studi ambientali di 22 anni, che ha chiesto al governo di Singapore di riesaminare una valutazione dell’impatto ambientale per la Foresta di Maju. La foresta, di 23 ettari, confina con edifici residenziali nella parte centrale di Singapore, e la sua pianificata trasformazione ha scatenato una reazione del pubblico nella città conservatrice.

La Foresta di Maju è una delle varie foreste secondarie che devono essere sviluppate mentre la città, con una superficie di 744 chilometri quadrati, cerca di affrontare un grave problema abitativo in un contesto di crescente popolazione. Le foreste a Sembawang, Woodlands, Tengah e Gillman Barracks sono anch’esse a rischio di deforestazione.

Prevenzione del calore e delle alluvioni

Il dibattito arriva mentre Singapore prepara il suo primo piano nazionale di adattamento climatico. Il governo ha designato il 2026 come l’Anno dell’Adattamento al Clima, con l’obiettivo di affrontare rischi come l’aumento delle temperature, le forti precipitazioni e le inondazioni costiere. Il piano preliminare elenca la biodiversità e la vegetazione insieme alla resilienza al calore, alle alluvioni, all’acqua, ai cibi, alla vivibilità e alla salute pubblica come aree di focus.

Il governo non ha ancora dichiarato che la protezione delle foreste secondarie esistenti sarà una priorità per l’adattamento, né ha fissato una soglia per quanto riguarda quanta foresta possa essere persa senza compromettere la resilienza climatica. Il Ministero per la Sostenibilità e l’Ambiente ha dichiarato a Mongabay che sta ancora sviluppando il piano, previsto per il 2027, e sta coinvolgendo gli stakeholder in un’impegno “a tutto campo”.

Fonti:
– https://www.mongabay.com/it/
– https://www.nationalgeographic.it/cultura/2022/03/dopo_20_anni_singapore_citonda_e_si_nasconde_nuovamente
– https://www.visitsingapore.com/en_it/

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