Sintomi del burnout emotivo e come uscirne: riconoscere i segnali e ritrovare il proprio equilibrio (pagina 9)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Lifestyle
Il burnout può portare a isolarsi proprio quando sarebbe utile ricevere sostegno. Si può avere la sensazione che gli altri non capirebbero, oppure provare vergogna perché non si riesce più a mantenere lo stesso ritmo di prima. Parlare di ciò che sta succedendo, invece, può aiutare a rendere più leggibile una situazione che dall’interno appare soltanto come un’enorme stanchezza.
Condividere il problema con una persona di fiducia può essere un primo passo. Nel contesto lavorativo, può significare anche parlare con un responsabile, un collega, il medico competente o le strutture di supporto presenti nell’organizzazione. In alcuni casi è invece opportuno rivolgersi direttamente a un professionista della salute mentale o al proprio medico.
Chiedere aiuto non significa aver fallito. Significa riconoscere che una situazione prolungata di stress può richiedere strumenti diversi dalla sola forza di volontà. Se il disagio sta interferendo con il sonno, il lavoro, le relazioni o la vita quotidiana, oppure se compaiono sintomi psicologici importanti, è particolarmente importante non rimandare il confronto con un professionista.