SK Hynix potrebbe risolvere il problema della scarsità di RAM con un’imponente IPO negli USA.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
SK hynix prepara un’IPO negli Stati Uniti per valorizzare il suo mercato
SK hynix, gigante sudcoreano dei chip di memoria e già quotato al KOSPI, sta pianificando la sua possibile quotazione negli Stati Uniti, un’operazione che potrebbe raccogliere tra i 10 e i 14 miliardi di dollari. Questa settimana, l’azienda ha annunciato di aver presentato in modo riservato un modulo F-1, puntando al secondo semestre del 2026 per il lancio.
La questione non è solo quanto capitale possa raccogliere, ma se una quotazione negli Stati Uniti aumenterà il suo valore sul mercato, considerata la sua posizione cruciale nella catena di fornitura di chip per l’intelligenza artificiale. Nonostante il suo ruolo fondamentale nella memoria ad alta larghezza di banda (HBM), spesso usata da colossi come Nvidia, il titolo ha storicamente registrato un valore inferiore rispetto ai suoi concorrenti globali. Secondo un analista con sede a Seul, SK hynix ha una capitalizzazione di mercato di circa 440 miliardi di dollari, ma i suoi multipli di valutazione sono al di sotto di quelli delle aziende statunitensi, sollevando interrogativi sulla reale influenza della geografia rispetto ai fondamentali del mercato.
Questo movimento viene interpretato come un tentativo di allineare la propria valutazione con quella di competitor globali come Micron. “La quotazione di SK hynix negli Stati Uniti potrebbe contribuire a colmare un divario di valutazione che persiste con i suoi pari globali”, ha affermato l’analista di TechCrunch. “Nonostante abbia una capacità produttiva comparabile, se non superiore, a quella dei produttori statunitensi, la società coreana ha sempre trattato a un prezzo scontato, in parte a causa della sua quotazione primarie in Corea.”
Impatto della quotazione sulle valutazioni nel settore dei chip
L’analista ha anche menzionato fattori strutturali che influenzano l’operazione: “SK Square, il maggiore azionista di SK hynix, che detiene il 20,07% delle azioni a dicembre 2025, è obbligato a mantenere una partecipazione di almeno il 20% secondo le normative sulle holding in Corea”. Sulla base degli attuali prezzi delle azioni, l’emissione di circa il 2% di nuove azioni potrebbe raccogliere tra i 10 e i 14 miliardi di dollari, consentendo a SK Square di mantenere la soglia di proprietà. Come prevedono le normative coreane sulla concorrenza, le società holding devono mantenere almeno il 20% delle partecipazioni nelle sussidiarie per esercitare il controllo.
Ci sono già esempi di un simile successo. La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), ad esempio, ha visto le sue azioni quotate negli Stati Uniti scambiare a un premio rispetto a quelle domestiche durante i periodi di alta domanda spinta dall’intelligenza artificiale, suggerendo che la quotazione incrociata può influenzare i prezzi a cui gli investitori valutano lo stesso business sottostante.
Questo tentativo di SK hynix sta già producendo effetti nel più ampio settore dei chip coreano. Dopo la presentazione della domanda, diversi investitori stanno spingendo Samsung Electronics a considerare una quotazione simile negli Stati Uniti. Artisan Partners, un importante azionista, ha dichiarato di recente che “una quotazione negli Stati Uniti (tecnicamente nota come American Depositary Receipt, o ADR) potrebbe contribuire ad aumentare la valutazione di Samsung e offrire a investitori al dettaglio americani la possibilità di acquistare le sue azioni”, secondo un rapporto di Bloomberg.
Investimenti strategici per la crescita nel settore dei semiconduttori
L’IPO ADR pianificata da SK hynix è ampiamente vista come un modo per garantire finanziamenti in vista di un aumento della spesa in conto capitale per soddisfare la crescente domanda di memoria da chip per intelligenza artificiale. Durante l’assemblea generale annuale del 25 marzo, il CEO Noh-Jung Kwak ha affermato che la capacità finanziaria sarà fondamentale per sostenere la crescita nell’era dell’IA, aggiungendo che l’azienda mira a raccogliere circa 75 miliardi di dollari (più di 100 trilioni di KRW) in contante netto per supportare investimenti a lungo termine.
Il rialzo dei costi della memoria e l’offerta limitata rappresentano uno dei colli di bottiglia che rallentano l’avanzamento nel settore dell’intelligenza artificiale, ma influiscono anche su altri settori, come quello dei videogiochi. Questa situazione è stata definita “RAMmageddon” e, se non ci saranno cambiamenti significativi nel mercato, si prevede che continui almeno fino al 2027, come riporta Nature.
Segnali recenti indicano che sarà necessaria una maggiore produzione di memoria. SK hynix si sta preparando a una serie di progetti ad alta intensità di capitale, pianificando di investire circa 400 miliardi di dollari entro il 2050 per costruire un polo dei semiconduttori a Yongin, in Corea del Sud. L’azienda sta anche realizzando nuove strutture sia in Corea del Sud che in Indiana, con investimenti previsti rispettivamente di circa 25 miliardi e 3,3 miliardi di dollari, sottolineando l’entità del capitale richiesto.
Di recente, SK hynix ha annunciato di voler acquisire scanner litografici avanzati di litografia ultravioletta estrema (EUV) da ASML entro il 2027, in un affare del valore di 7,9 miliardi di dollari, mirato ad aumentare la produzione di HBM per l’intelligenza artificiale. Tutti questi sviluppi potrebbero essere sostenuti da un’imponente IPO negli Stati Uniti, che potrebbe anche stimolare altre aziende produttrici di chip sudcoreane a seguire questa strada.
Fonte: TechCrunch, Bloomberg, Nature
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