Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 11)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Per alcune persone il bisogno di compiacere può essere molto radicato e accompagnato da ansia, forte paura del rifiuto o difficoltà persistenti nelle relazioni. In questi casi non è necessario affrontare tutto soltanto attraverso la forza di volontà.
Un percorso con un professionista della salute mentale può aiutare a comprendere meglio i propri schemi relazionali, lavorare sull’autostima e sperimentare modalità diverse di comunicazione e di gestione dei confini. Chiedere supporto non significa essere incapaci di dire no: significa cercare strumenti per capire perché quel no sia diventato così difficile.
Il percorso, inoltre, non dovrebbe avere come obiettivo quello di diventare una persona completamente impermeabile alle esigenze altrui. La sensibilità e l’empatia possono rimanere. L’obiettivo può essere piuttosto riuscire a essere disponibili senza sentirsi obbligati, generosi senza annullarsi e affettuosi senza avere costantemente paura di perdere l’approvazione degli altri.