Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 12)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 12)

Imparare a stabilire confini non avviene in un solo giorno. Probabilmente ci saranno situazioni nelle quali si tornerà a dire sì per abitudine, altre nelle quali il senso di colpa sarà forte e altre ancora nelle quali si scoprirà di aver accettato più di quanto si potesse realmente sostenere.

Il cambiamento consiste nel diventare progressivamente più consapevoli di ciò che accade prima, durante e dopo una scelta. Un confine sano non serve ad allontanare gli altri, ma a rendere più autentico il modo in cui si sta con loro. Permette di offrire il proprio tempo perché lo si desidera, non perché si teme ciò che potrebbe accadere se si rifiutasse.

Alla fine, forse, il vero obiettivo non è imparare a dire “no” più spesso. È imparare che un “no” non cancella la propria gentilezza, non rende automaticamente egoisti e non determina il proprio valore agli occhi degli altri. Essere una persona disponibile può essere una scelta. Non deve diventare un obbligo.

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