Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 6)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna
Una delle strategie più semplici consiste nel non rispondere immediatamente. Quando arriva una richiesta, soprattutto se si teme di deludere qualcuno, concedersi qualche minuto o qualche ora permette di distinguere la disponibilità autentica dalla risposta automatica.
Frasi come “Ci penso e ti faccio sapere”, “Controllo i miei impegni e ti rispondo” oppure “Fammi capire se riesco a organizzarmi” creano uno spazio tra la richiesta e la risposta. In quello spazio può emergere una domanda fondamentale: “Lo voglio davvero o sto accettando perché temo di dire no?”.
All’inizio può essere utile esercitarsi con situazioni a basso rischio. Rifiutare un piccolo invito, rimandare una richiesta non urgente o scegliere liberamente come trascorrere una serata permette di sperimentare il fatto che un “no” non porta necessariamente alla conseguenza temuta.