Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 7)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 7)

Il people pleasing può portare a costruire spiegazioni molto elaborate per rendere il proprio rifiuto più accettabile. Si raccontano tutti i propri impegni, si elencano le ragioni, si chiedono scusa più volte e si cerca una motivazione che l’altra persona non possa contestare.

Ma un confine non diventa più legittimo perché è accompagnato da una lunga giustificazione. Naturalmente, in alcune situazioni spiegare le proprie ragioni è utile e rispettoso. Non è però necessario trasformare ogni scelta personale in una richiesta di autorizzazione.

Più il “no” diventa abituale, più può essere possibile renderlo semplice. “Grazie per aver pensato a me, ma questa volta passo”. Oppure: “Non riesco a occuparmene in questo periodo”. Gentilezza e fermezza possono esistere contemporaneamente.

Imparare a tollerare la delusione degli altri

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 7) - Blog.it - Notizie, Lifestyle, Gossip, Viaggi, Tech e molto altro