Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 8)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Smettere di compiacere gli altri (People Pleasing): Imparare a dire di “no” e stabilire confini sani senza sentirsi in colpa (pagina 8)

Una delle competenze più importanti da sviluppare è accettare che non possiamo impedire agli altri di rimanere delusi. Anche comunicando un limite in modo rispettoso, qualcuno potrebbe reagire male, insistere o manifestare disappunto.

Per chi è abituato a compiacere, questa reazione può sembrare una conferma: “Vedi? Avrei dovuto dire sì”. In realtà, la reazione dell’altra persona fornisce un’informazione sul suo modo di gestire il limite, non stabilisce automaticamente che il limite fosse sbagliato.

Questo non significa ignorare gli altri o considerare irrilevanti i loro bisogni. Le relazioni sane richiedono reciprocità e capacità di venirsi incontro. Significa però riconoscere che una relazione nella quale l’affetto dipende dalla propria disponibilità permanente può diventare molto difficile da sostenere.

People pleasing nelle relazioni sentimentali

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