SolarSquare cerca di raccogliere fino a 60 milioni di dollari per il mercato solare indiano.
Pubblicato il da Ignazio Aragona - Tecnologia
L’espansione di SolarSquare nel mercato solare indiano
SolarSquare, una startup indiana specializzata nel solare per i tetti, è attualmente in fase avanzata di trattativa per raccogliere nuovi capitali. Questo avviene dopo aver conseguito, nel dicembre 2024, il più grande investimento per un’impresa nel settore solare in India. Secondo le informazioni rivelate da TechCrunch, il venture capital B Capital e Lightspeed Venture Partners guideranno insieme il round di finanziamenti Series C, che potrebbe valutare SolarSquare tra i 450 e i 500 milioni di dollari e generare un nuovo investimento di 55-60 milioni di dollari.
Questa valutazione rappresenterebbe più di un raddoppio rispetto a 18 mesi fa, segnalando una sempre maggiore fiducia da parte degli investitori nel mercato residenziale dell’energia solare in India.
La crescita e il supporto degli investitori
Lightspeed Venture Partners ha precedentemente guidato il round di finanziamenti Series B da 40 milioni di dollari, avvenuto nel dicembre 2024 con una valutazione post investimento di circa 200 milioni di dollari. Questa volta, la società sta operando attraverso il suo fondo di crescita, noto per aver supportato aziende come Razorpay e Zepto, importanti attori nel settore delle tecnologie di pagamento digitali e delle consegne veloci, rispettivamente.
Anche l’investitore esistente Elevation Capital dovrebbe partecipare a questo investimento, attualmente in fase avanzata, con chiusura prevista per il mese prossimo. I termini dell’accordo potrebbero ancora subire variazioni, poiché il finanziamento non è stato finalizzato. Fino ad oggi, SolarSquare ha raccolto un totale di 61,1 milioni di dollari nel suo percorso di equity financing, secondo il celebre database di startup Tracxn.
L’India punta a raggiungere una capacità di energia rinnovabile di 500 gigawatt entro il 2030, con una quota significativa proveniente dall’energia solare. Nel 2025, il paese è diventato il terzo produttore mondiale di energia solare, dietro solo a Cina e Stati Uniti. La capacità solare installata ha raggiunto oltre 150 gigawatt nel 2026, crescendo da circa 3 gigawatt nel 2014, grazie anche agli incentivi e ai programmi di sovvenzione governativi che hanno facilitato l’adozione del solare per i tetti.
SolarSquare, fondata nel 2015 e con sede a Mumbai, si sta affermando come una piattaforma residenziale solare a tutto tondo in un mercato ancora molto frammentato, dominato da piccoli installatori locali e reti di rivenditori legate a produttori di componenti come Tata Power, Waaree Energies e Exide Industries. La startup si occupa della progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi solari per i tetti di abitazioni, complessi residenziali e imprese, avendo installato oltre 150 megawatt di capacità solare in 29 città di nove stati.
SolarSquare ha già fornito energia a quasi 50.000 abitazioni e circa 400 complessi residenziali. Tra i suoi clienti più importanti figurano anche aziende di grande rilievo come Swiggy e iD Fresh Food.
Anche se i clienti residenziali e le società abitative rappresentano ora la maggior parte delle attività di SolarSquare, secondo fonti informate sulle operazioni della startup, l’azienda ha progressivamente ridotto i progetti solari industriali a bassa marginalità negli ultimi anni.
SolarSquare ha superato un fatturato annuale di oltre ₹10 miliardi (circa 104 milioni di dollari) complessivamente tra abitazioni e complessi residenziali. L’obiettivo per quest’anno è di raggiungere 200 megawatt nel suo portafoglio residenziale, come indicato da una fonte ben informata.
SolarSquare ha rifiutato di commentare la situazione attuale, mentre B Capital, Lightspeed Venture Partners ed Elevation Capital non hanno fornito risposte alle richieste di commento.
Per ulteriori informazioni su SolarSquare e l’industria solare in India, consultare fonti ufficiali come il Ministero delle Energie Rinnovabili dell’India e rapporti di ricerca di settore disponibili su piattaforme come Tracxn e TechCrunch.
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