Specie ‘ridiscovered’ in Papua: l’importanza della conoscenza indigenza riconosciuta
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Due specie di marsupiali ritenute estinte sono state ritrovate in Papua Indonesia
Secondo recenti ricerche, due specie di marsupiali, un tempo considerate estinte da millenni, sono ancora vive nelle foreste della Papua Indonesia, sull’isola di Nuova Guinea. Una di queste, il glider dalla coda ad anello, è sacra per il popolo Tambrauw e fa parte di un nuovo genere proposto, chiamato Tous, prendendo in prestito il nome dalla tradizione locale. L’altra specie, il possum nano dal lungo dito, è stata scoperta durante un’escursione per l’osservazione dei mammiferi nella Penisola della Testa d’Uccello. Questa ricerca ha coinvolto significative collaborazioni con comunità locali e anziani indigeni.
Un incontro fortuito e l’importanza della collaborazione
La scoperta è iniziata con una serie di fotografie scattate nel 2015 su un animale catturato nella Penisola della Testa d’Uccello. Questo piccolo marsupiale, con le sue “mani grandi”, appariva simile a un loris o a un cuscus. L’analisi delle immagini ha suggerito che potesse trattarsi di una specie ritenuta estinta. Attraverso interviste alle comunità locali sono emerse tracce di un glider che, conosciuto solo per frammenti ossei e dentali risalenti a millenni fa, potrebbe ancora abitare le foreste della Papua indonesiana.
Negli anni successivi, l’ecologo australiano Tim Flannery ha contattato Rika Korain, avvocato per i diritti umani e donna indigena del popolo Maybrat. Flannery ha chiesto il suo aiuto per capire se l’animale fosse ancora presente. Korain ha pensato subito agli anziani del popolo Tambrauw, con i quali condivide tradizioni comuni.
“Vengo dall’area della Testa d’Uccello”, ha raccontato Korain. “Ho detto a Flannery di parlare con il mio clan e con i cacciatori per scoprire se hanno visto questo animale specifico.”
Nel 2023, Korain e Flannery hanno parlato con due anziani, Barnabas Baru e Carlos Yesnat, che hanno confermato di conoscere il glider. Hanno riferito che un tempo l’animale era più comune, prima che le foreste più vicine alla città di Sorong venissero abbattute. Le fotografie del 2015, insieme alle testimonianze degli anziani, hanno dimostrato che il glider dalla coda ad anello è ancora presente nella Penisola della Testa d’Uccello, contrariamente a quanto pensato da alcuni scienziati, che lo ritenevano estinto 6.000 anni fa.
Flannery, Korain e i loro colleghi hanno pubblicato i risultati nella rivista “Records of the Australian Museum”, nominando il glider Tous ayamaruensis, in onore dei nomi tradizionali Maybrat e Tambrauw. I ricercatori hanno marcatamente sottolineato l’integrazione tra approcci scientifici e conoscenze indigene nella loro ricerca.
La collaborazione con le comunità è stata fondamentale per ottenere risultati significativi. Flannery ha spiegato che la sua carriera è stata influenzata dalle conoscenze accumulate durante anni di interazioni con gli anziani delle tribù locali.
“Io imparo da loro, sono i miei grandi professori,” afferma Flannery.
La biodiversità della Nuova Guinea mette in luce una varietà di mammiferi, ma l’isola affronta anche minacce moderne legate allo sviluppo e alla deforestazione. Flannery auspica che un approccio collaborativo possa garantire la sopravvivenza di queste specie.
In aggiunta alla figura del glider, Flannery ha contribuito a un altro studio sulla scoperta del possum nano dal lungo dito, una specie a lungo ritenuta estinta. La scoperta è stata particolarmente impressionante, considerando che i mammiferi in questione rappresentano una parte significativa della ricchezza naturale della Nuova Guinea.
Le descrizioni degli anziani attorno al glider indicano che l’animale ha un valore sacro per la cultura locale. Durante le interviste, Korain ha notato un rispetto particolare nei confronti di questo marsupiale, suggerendo che sia considerato qualcosa di sacro nella loro tradizione.
A seguito di approfondite conversazioni, Flannery e Korain hanno compreso il significato centrale di questo animale nella cosmologia Tambrauw. Gli anziani hanno aperto più dettagli sulle abitudini e sull’importanza culturale del glider. Inoltre, è emerso che la sua esistenza è legata a riti di iniziazione che impartiscono una certa prestigio culturale.
Le ricerche proseguono e Flannery e il suo team si propongono di esplorare altre specie sconosciute o poco comprese dalla scienza, lavorando insieme per proteggere le foreste da ulteriori minacce. La sinergia tra scienziati, comunità indigene e autorità indonesiane risulta essere cruciale per garantire la conservazione di queste specie straordinarie.
L’impegno a sostenere i diritti di terra tradizionali è una parte fondamentale del lavoro che Flannery intende mettere in atto, creando così un sostegno alla conservazione a lungo termine.
“Non possiamo proteggere le foreste senza il coinvolgimento delle persone. La loro conoscenza è essenziale.”, conclude Flannery.
Per ulteriori informazioni consultare le pubblicazioni sui lavori di Flannery in riviste accademiche.
Fonti: Australian Museum, Mongabay
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