Spoorthy Raman racconta la fauna selvatica mondiale da un ufficio nell’Atlantico.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Il viaggio di Spoorthy Raman nel giornalismo ambientale
Spoorthy Raman è una scrittrice di Mongabay, dove si occupa di fauna selvatica, biodiversità e delle complessità del commercio di animali. Ha iniziato il suo percorso nel giornalismo ambientale con uno stage presso Mongabay nel 2022, che l’ha aperta a opportunità di scrittura per altri importanti media come Hakai, Audubon, BioScience e Nature. La sua ispirazione nasce da una curiosità di lunga data per la scienza, dall’amore per la natura e dalla sua ammirazione per il mondo vivente. Tra i temi a cui tiene di più ci sono quelli relativi alla biodiversità e alle tradizioni culinarie indigene, con lavori premiati che includono ricerche sui granchi Dungeness e il ripristino del riso selvatico nei Grandi Laghi.
Raman afferma: “Siedendo alla mia scrivania su un’isola nell’Atlantico, ho l’opportunità di parlare con alcuni dei migliori scienziati e conservazionisti del mondo”. Da casa sua a St. John’s, in Newfoundland, raccoglie informazioni sulla natura che abbracciano nazioni, culture ed ecosistemi diversi.
I progetti di Raman e la sua prospettiva unica
Il suo percorso presso Mongabay è iniziato con un tirocinio nel 2022, dopo un periodo come comunicatrice scientifica. Questo le ha permesso di ottenere riconoscimenti, tra cui l’assegnazione del Sustainability, Environmental Achievement & Leadership Award e un Digital Publishing Award nel 2024. Attualmente fa parte del team di Mongabay dedicato alla fauna selvatica, riportando su vari temi legati alla biodiversità, con particolare attenzione al comportamento animale e alle sfide del commercio di fauna selvatica e bracconaggio. Questi ultimi aspetti possono risultare scoraggianti, ma sono anche un promemoria cruciale del perché il suo lavoro sia così importante.
“Ogni volta che vedo immagini di fauna selvatica morta, mi ricordo della grande perdita di biodiversità a cui stiamo assistendo”, dice Raman. Tra le oltre 100 storie pubblicate da Mongabay, alcune hanno avuto un significato particolare per lei, come il ripristino del riso selvatico da parte dei popoli indigeni nella regione dei Grandi Laghi e il commercio illegale di fauna selvatica in California.
Uno dei suoi progetti preferiti è la serie sul ritorno del lupo grigio in California, un tema che riflette la complessità della coesistenza tra le comunità e i predatori.
Questa esperienza le ha insegnato molto sulla tenacia e sulla percezione. “La fauna selvatica è resiliente e, se le si dà una possibilità, può riprendersi da livelli molto bassi di declino”, afferma. La convivenza con i predatori è sempre più complessa, con la paura che spesso riempie le lacune della nostra comprensione. Sebbene la conoscenza scientifica del comportamento e dell’ecologia dei lupi stia crescendo, “la paura nei loro confronti, specialmente in Nord America, è talvolta irragionevole”.
Raman vede parallelismi tra il suo lavoro e la vita personale, avendo adottato un cane di strada, Pippi, dall’India. Il processo di comprensione del suo comportamento rispecchia le sue conversazioni con esperti di comportamento dei lupi. Ha anche scritto di questo viaggio nella sua rubrica per il Deccan Herald, un quotidiano indiano, includendo un corpo di lavoro sul comportamento degli animali domestici ispirato da Pippi.
Pippi e Raman si godono il sole. Una delle sue immagini preferite di Pippi è stata scattata pochi giorni dopo il loro trasferimento in Canada. L’amore per gli animali e la curiosità per il mondo naturale sono la base del suo lavoro. La sua dedizione alla narrazione sua colleghe crea un ambiente collaborativo nel quale ognuno contribuisce con le proprie competenze.
“Quando i miei articoli raggiungono i lettori, mi piacerebbe che si ricordassero che non è solo il mio lavoro, ma un’effort di squadra”, dice Raman. Con oltre 100 articoli già pubblicati, il traguardo delle 200 pubblicazioni è all’orizzonte. Il suo principio guida è chiaro: “Come giornalisti, siamo i custodi delle storie che ci vengono raccontate, e credo sia un privilegio narrarle al mondo in modo veritiero”.
Per maggiori informazioni sulla fauna selvatica e il giornalismo ambientale, si può consultare il sito ufficiale di Mongabay e altre fonti affidabili come National Geographic e WWF.
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