Sport e protezione dal sole: gli accorgimenti per allenarsi senza rischi
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna
Fare sport all’aperto è un’abitudine sempre più diffusa, ma con l’arrivo delle giornate calde e delle ore di maggiore irraggiamento solare diventa fondamentale prestare attenzione alla protezione della pelle e alla gestione dello sforzo fisico. L’esposizione prolungata al sole, infatti, può aumentare il rischio di disidratazione, colpi di calore e danni cutanei anche importanti.
Allenarsi in sicurezza non significa rinunciare all’attività fisica, ma adottare alcune semplici strategie di prevenzione.
Scegliere gli orari giusti per l’allenamento
Uno degli accorgimenti più importanti riguarda il momento della giornata in cui svolgere attività sportiva. Le ore centrali, generalmente tra le 11 e le 16, sono quelle in cui l’intensità dei raggi UV è più alta.
Allenarsi al mattino presto o nel tardo pomeriggio riduce sensibilmente l’esposizione al sole e consente di mantenere temperature più sopportabili. Anche una semplice variazione di orario può fare una grande differenza in termini di sicurezza e prestazione.
Protezione della pelle: crema, abbigliamento e accessori
La protezione solare è essenziale anche durante lo sport. È consigliato utilizzare creme con un fattore di protezione elevato (SPF 30 o 50), applicandole almeno 20-30 minuti prima dell’attività e riapplicandole in caso di sudorazione intensa o attività prolungata.
Oltre alla crema, anche l’abbigliamento gioca un ruolo fondamentale: tessuti tecnici leggeri, traspiranti e possibilmente con protezione UV aiutano a ridurre l’impatto dei raggi solari. Cappellini con visiera e occhiali da sole con filtro UV completano la protezione, soprattutto per sport come running, ciclismo o trekking.
Idratazione costante: la regola fondamentale
Durante l’attività fisica sotto il sole, il corpo perde rapidamente liquidi e sali minerali attraverso la sudorazione. Per questo è importante bere prima, durante e dopo l’allenamento, senza aspettare di avvertire lo stimolo della sete.
Per attività prolungate può essere utile integrare con bevande idrosaline, che aiutano a reintegrare elettroliti e a mantenere l’equilibrio del corpo.
Attenzione ai segnali del corpo
Saper ascoltare il proprio organismo è fondamentale. Sintomi come vertigini, nausea, mal di testa, crampi muscolari o eccessiva stanchezza possono essere segnali di surriscaldamento o disidratazione.
In questi casi è importante interrompere immediatamente l’attività, cercare un luogo ombreggiato e raffreddare il corpo con acqua o impacchi freschi.
Ambienti e superfici: anche il contesto conta
Allenarsi su asfalto o superfici che riflettono il calore, come sabbia o cemento, può aumentare la temperatura percepita. Quando possibile, è preferibile scegliere percorsi ombreggiati, parchi o aree verdi.
Anche la ventilazione naturale, come quella vicino al mare o in zone ventilate, aiuta a ridurre lo stress termico durante lo sforzo fisico. Proteggersi dal sole durante lo sport non è solo una questione di comfort, ma di salute. Una corretta pianificazione dell’allenamento, unita a protezione cutanea e idratazione adeguata, permette di praticare attività fisica in sicurezza anche nei mesi più caldi. Piccoli accorgimenti quotidiani possono fare la differenza, garantendo benefici dello sport senza esporre l’organismo a rischi evitabili.