Sri Lanka intensifica la lotta contro dengue e zanzare responsabili dell’infezione.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Sri Lanka: In aumento i casi di dengue e la pressione sul sistema sanitario
Sri Lanka sta affrontando un notevole incremento dei casi di dengue, con oltre 56.422 segnalazioni dal primo gennaio fino al 1 luglio. Questa crescita ha iniziato a esercitare una pressione significativa sul sistema sanitario del paese. Il serotipo predominante attualmente è il DENV-2, che sta causando un numero crescente di infezioni, come affermato dalle autorità sanitarie. Accademici e specialisti segnalano che fattori come l’urbanizzazione non pianificata e il cambiamento climatico contribuiscono a questo aumento dei casi nel Sud-est asiatico e in molte altre aree. Nel frattempo, il vettore Aedes, responsabile della diffusione della malattia, sta evolvendo, aumentando la sua capacità di sopravvivere in condizioni ambientali in costante cambiamento.
Niroshan Peters, un residente di Dematagoda, un sobborgo affollato di Colombo, racconta della difficile situazione in cui si trova. “Vivo e lavoro in un ambiente inquinato a causa della cattiva gestione dei rifiuti. Ogni volta che i casi di dengue aumentano, le autorità si attivano per sanificare la zona, ma questo non è sufficiente,” ha affermato Peters. Fino al 1 luglio, il National Dengue Control Unit (NDCU) ha registrato 35 decessi dovuti alla malattia, un chiaro segnale dell’allarmante crescita dell’incidenza rispetto agli 51.000 casi del 2025.
Preoccupazioni per il sistema sanitario
Nel corso di un recente briefing, il ministro della Salute e dei Media, Nalinda Jayatissa, ha esprimiso preoccupazione riguardo all’impatto dell’aumento dei pazienti di dengue sugli ospedali. La situazione potrebbe presto sovraccaricare le strutture sanitarie, aumentando il “severo carico” sul sistema sanitario. Sono stati identificati quattro serotipi di dengue in Sri Lanka, e attualmente, DENV-2 e DENV-3 sono i più comuni, con un tasso di infezione molto elevato.
Preshila Samaraweera, medico del NDCU, ha dichiarato che negli ultimi anni, la trasmissione della malattia è aumentata in modo preoccupante. Le condizioni climatiche tropicali del paese, con temperature tra i 26-30°C e livelli di umidità superiori al 60%, creano un ambiente favorevole per la proliferazione delle zanzare Aedes, aumentando il rischio di contagio.
Urbanizzazione e cambiamento climatico
Una ricerca del 2025 sulle tendenze epidemiologiche del virus dengue in Sri Lanka ha mostrato un incremento significativo delle infezioni negli ultimi trent’anni. I risultati indicano che i ceppi di virus DENV-2 circolanti tra il 2016 e la fine del 2023 appartengono a una sottolinea specifica, nota per le sue epidemie diffuse in Asia. Neelika Malavige, una professoressa presso l’Università di Sri Jayewardenepura, ha aggiunto che la globalizzazione ha portato a un aumento drastico dei casi di dengue, specialmente nel 2024, quando sono stati superati i 14 milioni di casi a livello mondiale.
“Rispetto al resto del mondo, dopo il 2017, incidenza e decessi per dengue sono stati relativamente bassi in Sri Lanka. Ma ora stiamo vivendo un’epidemia significativa,” ha affermato Malavige, aggiungendo che la diffusa urbanizzazione non pianificata ha creato habitat favorevoli per la riproduzione delle zanzare, aumentando quindi il rischio di epidemie.
La crescita dell’efficacia della zanzara
Sri Lanka vive due picchi di dengue principalmente dopo le piogge monsoniche, da maggio a luglio e tra ottobre e dicembre. Malavige ha sottolineato come il cambiamento climatico influisca sull’aumento dei tassi di contagio. L’aumento delle temperature accorcia il ciclo di sviluppo delle zanzare, aumentando la frequenza dei morsi e, di conseguenza, la trasmissione del virus. Inoltre, i metodi di fumigazione si sono rivelati inefficaci, poiché il vettore potrebbe aver adattato la sua resistenza ai pesticidi utilizzati.
Studi recenti hanno evidenziato la resistenza dei vettori Aedes a causa di un uso irrazionale e non mirato degli insetticidi, il che ha portato a un’inefficacia delle operazioni di fumigazione nelle aree ad alta incidenza di dengue.
Strategie di intervento e futuro
Le strategie adottate dal NDCU per controllare la diffusione della malattia includono campagne di prevenzione mirate alla rimozione di potenziali siti di riproduzione. Gli studi hanno rivelato che i rifiuti, come i bicchieri di yogurt, sono tra i principali luoghi di proliferazione per le larve di zanzara. La pulizia regolare di questi ambienti è fondamentale per ridurre il carico della malattia.
Secondo quanto affermato da Muthukuda, il metodo più efficace consiste nel permettere la crescita delle larve per distruggerle completamente attraverso un uso mirato di larvicidi. Inoltre, nel 2020, è stata introdotta una nuova strategia basata sul batterio Wolbachia, ancora in fase sperimentale, per controllare la diffusione del dengue.
Inoltre, studi recenti hanno messo in luce l’importanza di sviluppare un sistema di allerta precoce per prevedere l’emergere di focolai di dengue. Combinando la tecnologia con la ricerca scientifica, Sri Lanka potrebbe passare da una risposta reattiva a un approccio proattivo nell’affrontare le epidemie.
Fonti
- Ministero della Salute dello Sri Lanka
- Unità Nazionale di Controllo della Dengue
- Università di Sri Jayewardenepura
Questi documenti forniscono un’analisi approfondita della situazione attuale in Sri Lanka e delle misure necessarie per affrontare l’emergenza della dengue.
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