Stili di attaccamento: Capire se si ha un attaccamento ansioso, evitante o sicuro per migliorare la comunicazione con il partner (pagina 9)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Donna

Stili di attaccamento: Capire se si ha un attaccamento ansioso, evitante o sicuro per migliorare la comunicazione con il partner (pagina 9)

Per chi tende a prendere le distanze, il primo passo può essere imparare a riconoscere quando la necessità di spazio sta diventando una vera e propria fuga dal confronto. Interrompere una discussione può essere utile se serve a calmarsi; scomparire senza spiegazioni può invece lasciare il partner ancora più insicuro.

Una strategia semplice consiste nel chiedere una pausa esplicitando il proprio ritorno. Per esempio: “Sono troppo agitato per parlarne bene adesso. Ho bisogno di un’ora, poi ne riparliamo”. In questo modo il bisogno di distanza viene comunicato senza trasformarlo in abbandono o silenzio punitivo.

Può essere utile anche esercitarsi a dare un nome alle proprie emozioni. Dire “mi sento sotto pressione” o “ho paura che questa discussione non finisca mai” è diverso dal limitarsi a chiudere la conversazione. Imparare a rendere visibile ciò che accade dentro di sé può rendere l’intimità meno minacciosa e il dialogo più comprensibile.

Non tutto dipende dallo stile di attaccamento

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