Stranding di capodogli in Indonesia: preoccupazioni per la salute degli oceani.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Salvataggio di 34 globicefali in Indonesia
Il 9 marzo, i residenti di un villaggio nel centro dell’Indonesia hanno intrapreso un’impegnativa operazione di salvataggio, riuscendo a riportare in mare 34 globicefali a pinna corta, dopo un evento di spiaggiamento di massa. Nonostante gli sforzi compiuti durante la notte, 21 esemplari non sono sopravvissuti.
Secondo il reportage di Ebed De Rosary per Mongabay Indonesia, il gruppo di balene è stato scoperto intorno alle 15:30 ora locale nelle acque poco profonde del villaggio di Deranitan, nella provincia di East Nusa Tenggara. Le autorità locali, tra cui la polizia e la marina, hanno coordinato un’operazione di soccorso congiunta con il ministero della pesca.
Cause e indagini sul fenomeno
Operando fino a mezzanotte, i team di funzionari, agenti di sicurezza e residenti sono riusciti a guidare 34 delle balene verso acque più profonde utilizzando imbarcazioni. Le autorità hanno identificato il globicefalo più grande, un maschio che misurava 5,1 metri. Questa specie, identificata come Globicephala macrorhynchus, non è attualmente considerata minacciata secondo la Lista Rossa dell’IUCN.
Imam Fauzi, responsabile dell’agenzia per la conservazione marina di Kupang, capitale provinciale, ha comunicato che sono state condotte necroscopie subito dopo il recupero dei corpi per determinare le cause della morte. Nel frattempo, il ministero della pesca ha aperto un’indagine su quanto accaduto, mentre ONG ambientali locali come Walhi NTT stanno chiedendo un’estensione della ricerca con una “indagine scientifica approfondita” per identificare le cause ecologiche sottostanti.
Christofel Oktavianus Nobel Pale, capo del programma di gestione delle risorse acquatiche presso l’Università di Nusa Nipa, ha evidenziato che la particolare topografia della regione, caratterizzata da acque poco profonde, baie strette e gradienti ripidi, può interferire con i sistemi di ecolocalizzazione sensibili utilizzati dai globicefali per orientarsi.
“I globicefali possiedono un’alta coesione sociale; quando un individuo, magari malato o disorientato, entra in acque poco profonde, gli altri lo seguono anche in situazioni pericolose,” ha affermato Pale in un’intervista a Mongabay Indonesia.
Yuvensius Stefanus Nonga, direttore esecutivo di Walhi NTT, ha commentato che il fenomeno dello spiaggiamento potrebbe essere un “segnale che non deve essere ignorato”, suggerendo che potrebbe indicare disturbi ecologici più ampi legati ai cambiamenti climatici, ai cambiamenti nella distribuzione delle prede o al rumore oceanico causato dall’uomo.
Le acque indonesiane rappresentano una rotta migratoria critica per molte specie di balene e delfini. Tuttavia, come riportato in precedenza da Mongabay, l’Indice di Salute degli Oceani dell’Indonesia, uno strumento che misura la salute e la sostenibilità degli oceani regionali, rimane relativamente basso, con un punteggio di 65 su 100.
È imperativo per gli esperti comprendere le radici di questi frequenti spiaggiamenti di balene, al fine di migliorare le politiche nazionali di conservazione marina. Diverse organizzazioni scientifiche e accademiche stanno lavorando per raccogliere dati e condurre studi approfonditi su questo fenomeno preoccupante.
Fonti ufficiali: IUCN Red List, Mongabay, Walhi NTT.
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