Studente bloccato dai carabinieri per progetto di accoltellare prof esposto su internet.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Casi di aggressione da parte degli studenti: il caso di una docente a Lamezia TermeSi registrano sempre più frequentemente casi di aggressione, effettiva o potenziale, da parte degli studenti verso i propri insegnanti. Uno degli ultimi episodi, fortunatamente sventato, ha coinvolto una docente in servizio presso una scuola a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.
Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, uno studente avrebbe creato un gruppo su una piattaforma di social media esprimendo l’intenzione di aggredire con un’arma tagliente una professoressa, che reputava responsabile del suo insuccesso scolastico. Grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, il ragazzo è stato identificato e denunciato.
Dai primi accertamenti condotti è emerso che il ragazzo aveva creato un gruppo chat su una piattaforma di social media, all’interno del quale aveva manifestato l’intenzione di attaccare la sua insegnante. I militari hanno quindi proceduto alla sua identificazione e al suo rintraccio, effettuando anche una perquisizione presso la sua abitazione durante la quale sono stati sequestrati indumenti utili per le indagini.
Intervento dei carabinieri e provvedimenti adottatiPer completare l’operazione, i carabinieri si sono recati nella scuola frequentata dal minore, informando la dirigente scolastica in via riservata e procedendo con un’ispezione dei locali. Durante tale ispezione è stata individuata un’arma da taglio all’interno di un vano di servizio, la quale è stata sequestrata insieme al telefono cellulare del ragazzo. Le indagini sono ancora in corso per fare piena luce sull’accaduto.
Il Governo Meloni ha recentemente adottato diversi provvedimenti volti a prevenire e sanzionare le aggressioni, soprattutto quelle di natura giovanile. Tra le iniziative recenti vi è l’approvazione del ddl “anti-maranza”, che prevede una semplificazione del processo per i reati commessi da minorenni. In particolare, la capacità di intendere e volere del minore che compie un reato, come ad esempio l’aggressione a un insegnante, si presume fino a prova contraria, invertendo così l’onere della prova.
Modifiche al Codice Penale e sanzioni più pesantiLe modifiche all’articolo 583-quater del Codice Penale introdotte con il Decreto Sicurezza hanno reso l’aggressione al personale scolastico nel corso delle proprie funzioni un’ipotesi speciale di reato. Le lesioni causate in questo contesto sono procedibili d’ufficio, indipendentemente dalla gravità, e le sanzioni previste vanno da 2 a 16 anni di reclusione a seconda della gravità del danno fisico causato.
Fonti: Adnkronos, Ministero dell’Interno, Codice Penale
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