Studente con disabilità: rischio di perdere il supporto dell’insegnante nell’anno decisivo

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Studente con disabilità: rischio di perdere il supporto dell’insegnante nell’anno decisivo

La mia storia: un percorso di crescita e sfide

Mi chiamo G. L. D., ho 17 anni e sono uno studente con disabilità grave di natura fisica, legata a una rara sindrome genetica sistemica che coinvolge diversi organi e apparati. Frequento l’I.T.T. “E. di Savoia – F. Caracciolo” di Bari, dove a settembre inizierò la quinta superiore, l’anno della maturità.

Negli ultimi due anni, ho avuto la fortuna di essere seguito dalla professoressa XXX, la mia insegnante di sostegno. Questo periodo non ha solo permesso la creazione di un rapporto di fiducia fra noi, ma ha anche segnato l’inizio di un percorso di crescita personale. Insieme, abbiamo sviluppato metodi di studio e strategie di apprendimento specifiche, pensate per le mie difficoltà e potenzialità. Questo lavoro ha richiesto grande impegno da entrambe le parti, ma mi ha aiutato a diventare più autonomo, sicuro e consapevole delle mie capacità.

Ora, a pochi mesi dalla maturità, la situazione è cambiata. Cambiare insegnante non significa solo incontrare una nuova persona, ma rischiare di disperdere il frutto di un lavoro costruito con fatica in due anni, proprio quando ho bisogno di stabilità e continuità. La professoressa ha recentemente vinto un concorso per un posto comune ed è stata assunta a tempo indeterminato in un’altra provincia, il che rappresenta un ulteriore ostacolo alla mia formazione.

Un paradosso da risolvere

La professoressa è disposta a seguirmi per un solo anno, proprio fino al raggiungimento della maturità. Tuttavia, il paradosso è evidente: se fosse rimasta a tempo determinato, avrei avuto la possibilità di continuare il percorso con lei grazie a specifiche procedure. Ora che è diventata di ruolo, questa opzione non esiste più.

La mia situazione non è cambiata: la mia disabilità continua a essere presente, così come il mio bisogno di continuità nel percorso educativo. L’unica cosa che è cambiata è il contratto della mia insegnante. Da mesi, mia madre sta cercando di fare sentire la nostra voce, scrivendo al Ministro dell’Istruzione e dell Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, e all’Ambito Territoriale di Bari nella speranza di trovare una soluzione. Anche il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità ha sottolineato l’importanza di tutelare questo percorso, senza però che ci siano stati sviluppi concreti.

Il messaggio che voglio trasmettere non è quello di richiedere un privilegio, ma di difendere un lavoro costruito con impegno e risultati. Chiedo semplicemente che la continuità educativa non venga interrotta, specialmente in un momento così critico come quello della preparazione alla maturità.

Un appello alle istituzioni

Signor Ministro, mia madre Le ha già scritto più volte e oggi è il mio turno. Le chiedo di considerare attentamente questa situazione e di esplorare le possibilità che possano consentire alla mia insegnante di mantenere il suo ruolo. Voglio continuare il percorso formativo che abbiamo costruito insieme e che ha portato risultati significativi nella mia vita. Non sto chiedendo un favore; Esigo che venga tutelato un sogno che rischia di svanire proprio al termine del suo processo di realizzazione.

Un appello va anche al Presidente della Repubblica. So che le decisioni riguardanti la risorse umane nel settore educativo non spettano a Lei, ma rappresenta i valori della nostra Costituzione. Le chiedo di ascoltare la mia voce, di comprendere che dietro questa problematica ci sono anni di fatica e crescita. C’è un ragazzo che sta cercando di affrontare con determinazione la fase finale della sua carriera scolastica, portando nel cuore un desiderio di realizzazione.

Infine, mi rivolgo a tutti coloro che leggono queste righe. Se al mio posto ci fosse vostro figlio, accettereste di vedere interrotto un percorso tanto significativo proprio nel momento in cui è più importante? Vorrei solo arrivare alla maturità continuando il cammino che, con tanta fatica, mi ha portato fin qui.

G. L. D.

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