Studenti protestano al Ministero: la scuola celebra le differenze come ricchezza.
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Studenti medi in protesta per il diritto allo studio e l’uguaglianza
I giovani della Rete degli studenti medi hanno organizzato un nuovo presidio di fronte al ministero dell’Istruzione e del Merito il 4 ottobre. La protesta si basa sulla richiesta di un vero “diritto allo studio, l’uguaglianza e una scuola inclusiva”.
Secondo gli studenti, le politiche recenti riguardanti l’inasprimento delle sanzioni per comportamenti gravi e il decreto scuola DL 170 sono viste come minacce alla loro visione di una scuola egualitaria e inclusiva. La Rete degli studenti sottolinea l’importanza di investimenti, supporto per gli studenti stranieri e una scuola accessibile a tutti.
La lotta per una scuola democratica e inclusiva
La Rete degli studenti medi ribadisce la necessità di una scuola che promuova l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione di tutti gli studenti, senza discriminazioni. Chiedono risorse, personale, supporto alle famiglie e investimenti strutturali per garantire un’istruzione di qualità per tutti.
Inoltre, critica le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione e del Merito sulla presenza degli studenti stranieri, sottolineando che la diversità è una ricchezza da accogliere, non un problema da risolvere. La Coordinatrice Nazionale della Rete degli Studenti Medi, Angela Verdecchia, afferma che la scuola pubblica deve essere aperta a tutti, senza distinzioni.
La lotta per una scuola che emancipa invece di discriminare continua, con la protesta prevista per il 17 novembre. Fonte: [link alla fonte].
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