Svenimenti: cause comuni, sintomi chiari, cure efficaci e strategie di prevenzione essenziali
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Lo svenimento, noto anche come “perdita di coscienza temporanea” o sincope, è una condizione in cui si verifica una perdita transitoria della coscienza con un successivo rapido recupero dello stato di veglia completo. Questo episodio può essere accompagnato dalla perdita del tono muscolare, provocando così una caduta o un abbassamento improvviso del corpo. Comprendere il motivo dello svenimento implica conoscere come il cervello rimane attivo e funzionante.
Il cervello è composto da diverse parti, inclusi i due emisferi cerebrali, il cervelletto e il tronco encefalico. Per mantenere lo stato di veglia, è essenziale un adeguato flusso sanguigno che porti ossigeno e glucosio alle cellule cerebrali. In particolare, per rimanere svegli, deve essere attivo il sistema reticolare attivatore situato nel tronco encefalico, con almeno un emisfero cerebrale funzionante. Lo svenimento si verifica quando il sistema reticolare o entrambi gli emisferi perdono temporaneamente il flusso di sangue, ossigeno o glucosio. Se il livello di zucchero nel sangue è normale, è necessaria una breve interruzione della circolazione cerebrale per far insorgere la sincope.
Lo svenimento non è causato da traumi cranici, poiché la perdita di coscienza dovuta a una ferita alla testa viene classificata come commozione cerebrale. Tuttavia, uno svenimento può provocare lesioni se la persona cade o se capita durante attività potenzialmente pericolose come la guida.
È importante distinguere lo svenimento dalle crisi epilettiche, dato che in entrambe è possibile la perdita di coscienza, ma le cause e le manifestazioni cliniche differiscono.
Le cause principali dello svenimento
Lo svenimento si verifica principalmente a causa di una riduzione nell’apporto di sangue al cervello, che può essere attribuita a diversi fattori:
- Il cuore non riesce a pompare sangue adeguatamente.
- Le pareti dei vasi sanguigni perdono tono, riducendo la pressione sanguigna e l’afflusso al cervello.
- Vi è una diminuzione del volume del sangue o dei fluidi all’interno dei vasi.
- Una combinazione di questi fattori.
Di seguito vengono analizzate le cause più comuni che provocano episodi sincopali.
Sincope vasovagale: la causa più frequente
La sincope vasovagale è una delle principali cause di svenimento. In questo caso, si verifica uno squilibrio tra i neurotrasmettitori adrenalina e acetilcolina. L’adrenalina attiva il corpo, aumentando la frequenza cardiaca e facendo restringere i vasi sanguigni, mentre l’acetilcolina ha effetti opposti. Quando viene stimolato il nervo vago, si libera un eccesso di acetilcolina che rallenta il battito cardiaco e dilata i vasi, riducendo il flusso di sangue al cervello e causando lo svenimento.
Situazioni dolorose o stressanti come la vista del sangue o esperienze ansiogene possono scatenare questo tipo di sincope. Anche sforzi durante la minzione, la defecazione o la tosse possono attivare la risposta vagale, portando a una caduta improvvisa della pressione e al possibile svenimento.
Altri fattori come bassa pressione arteriosa posturale, disidratazione e anemia
In gravidanza, lo svenimento può essere collegato alla compressione della vena cava inferiore da parte dell’utero ingrossato o alla pressione bassa ortostatica.
La pressione bassa ortostatica si manifesta quando i vasi sanguigni non riescono a mantenere la pressione adeguata durante il cambio di posizione, causando una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue al cervello. Negli anziani è comune poiché i vasi perdono elasticità con l’età.
L’anemia, dovuta alla riduzione dei globuli rossi, compromette l’ossigenazione cerebrale e può portare a sincope. Anche la disidratazione, causata da vomito, diarrea o scarsa assunzione di liquidi, riduce il volume circolante e provoca sintomi similari.
Arresto cardiaco improvviso, malattie delle valvole e strutture cardiache
Nei giovani e negli atleti, uno svenimento può segnalare condizioni cardiache gravi come la cardiomiopatia ipertrofica, che ostacola il normale flusso del sangue durante lo sforzo fisico. Anche malattie delle valvole cardiache o danni al muscolo cardiaco da infarto possono precipitare episodi sincopali.
Alterazioni del ritmo cardiaco e altre cause
Le aritmie sono tra le cause più comuni di svenimento. Tachicardie improvvise impediscono al cuore di riempirsi adeguatamente, diminuendo il flusso sanguigno verso il cervello e causando la perdita di coscienza.
Le patologie dei vasi cerebrali, come la malattia dell’arteria vertebro-basilare, rallentano la circolazione sanguigna nel tronco encefalico, un’area fondamentale per mantenere lo stato di veglia, scatenando così una sincope.
Squilibri elettrolitici e farmaci possono anch’essi essere responsabili di svenimenti. Ad esempio, alcune cure per l’ipertensione o antidepressivi possono interferire con il ritmo cardiaco o la pressione arteriosa. Inoltre, sostanze come alcool o droghe aumentano il rischio di sincope.
Fonte: National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI)
Fonte: Mayo Clinic
Segni e sintomi dello svenimento
Prima di svenire, la persona può manifestare alcuni sintomi premonitori come:
- Capogiri o sensazione di testa leggera
- Nausea
- Sudorazione eccessiva
- Debolezza generale
- Sensazione di vertigine, come se la stanza girasse
- Visione sfocata o perdita temporanea della vista
- Acufeni o diminuzione dell’udito
- Formicolii o intorpidimento
Durante lo svenimento si perde la coscienza e possono comparire lievi movimenti simili a contrazioni muscolari, talvolta confuse con crisi epilettiche. Dopo il risveglio, la persona può sentirsi confusa per pochi secondi, ma di solito recupera rapidamente la lucidità.
Diagnosi medica e test per identificare le cause
La diagnosi dello svenimento si basa principalmente sulla storia clinica, sull’esame fisico e su esami strumentali mirati. I test più comuni includono:
- Elettrocardiogramma (ECG) e monitoraggio Holter per individuare aritmie
- Test tilt-table per valutare la pressione ortostatica e la risposta del sistema nervoso autonomo
- Analisi del sangue per valutare anemia, elettroliti, metabolismo e funzione tiroidea
- Imaging cerebrale (TC o risonanza magnetica) in caso di sospetti neurologici
Dati clinici e osservazioni esterne contribuiscono a definire il tipo di sincope e il trattamento più adeguato.
Trattamenti e prevenzione degli episodi sincopali
Il trattamento di uno svenimento dipende dalla causa sottostante. Se la persona non respira o non ha battito cardiaco, è fondamentale chiamare immediatamente i soccorsi e iniziare la rianimazione cardiopolmonare, se possibile con l’uso di un defibrillatore automatico esterno (DAE).
Quando l’episodio si risolve rapidamente senza complicazioni, può essere sufficiente una visita dal medico di base per approfondire la causa.
Nei casi più complessi, può essere necessario il ricovero per monitoraggio cardiaco, somministrazione di fluidi endovenosi e altre misure terapeutiche.
Prevenire la sincope è possibile adottando alcune strategie in base al tipo di episodio, come riconoscere i sintomi precoci della sincope vasovagale e sedersi o sdraiarsi tempestivamente, evitare cambiamenti rapidi di posizione, correggere la disidratazione, e rivedere la terapia farmacologica se fosse implicata.
Negli atleti e nei giovani con rischio di cardiomiopatia ipertrofica, alcuni programmi di screening possono aiutare a individuare precocemente il rischio di eventi avversi.
Fonti ufficiali e approfondimenti sono disponibili sui siti di CDC e American Heart Association.
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