The Manchurian Candidate, il film che trasformò la paranoia della Guerra Fredda in un capolavoro (pagina 11)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo

The Manchurian Candidate, il film che trasformò la paranoia della Guerra Fredda in un capolavoro (pagina 11)

Il film uscì in un periodo particolarmente delicato per gli Stati Uniti. La Guerra Fredda aveva alimentato per anni la paura dell’espansione comunista e il tema del lavaggio del cervello era entrato nell’immaginario americano anche attraverso il racconto dei prigionieri della guerra di Corea.

L’AFI ricorda che lo stesso Richard Condon aveva collegato l’idea narrativa alla possibilità che tecniche psicologiche potessero essere utilizzate per influenzare il comportamento umano.

Il film trasformò quindi paure già presenti nella società americana in una storia estrema, nella quale la manipolazione psicologica diventava una vera e propria arma politica.

Un film arrivato in un momento storico particolare

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