The Manchurian Candidate, il film che trasformò la paranoia della Guerra Fredda in un capolavoro (pagina 2)

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo

The Manchurian Candidate, il film che trasformò la paranoia della Guerra Fredda in un capolavoro (pagina 2)

La storia di The Manchurian Candidate nasce dal romanzo pubblicato da Richard Condon nel 1959. Il libro immaginava una forma di manipolazione psicologica applicata a un militare americano, trasformando la paura del comunismo e del lavaggio del cervello in una vicenda dai risvolti politici estremamente radicali.

Il progetto cinematografico attirò rapidamente l’attenzione di Hollywood. Secondo l’AFI, John Frankenheimer e lo sceneggiatore George Axelrod acquistarono i diritti cinematografici del romanzo nel 1960. Axelrod si occupò poi della sceneggiatura, adattando la storia per il grande schermo.

Il risultato mantenne l’elemento fantapolitico del romanzo, ma gli diede una dimensione cinematografica ancora più inquietante, costruita attraverso montaggio, sogni, dialoghi ambigui e una crescente sensazione di perdita del controllo.

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