The Walking Dead: il 31 ottobre 2010 iniziava la serie che avrebbe cambiato la TV sugli zombie
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Era la notte di Halloween del 2010 quando sugli schermi americani comparve per la prima volta un uomo solo, ferito e confuso, che percorreva una strada deserta alla ricerca di benzina. Intorno a lui automobili abbandonate, ospedali vuoti e un mondo apparentemente finito. Quell’uomo era Rick Grimes, interpretato da Andrew Lincoln, e quella scena sarebbe diventata l’inizio di una delle serie televisive più riconoscibili del XXI secolo: The Walking Dead.
Il primo episodio, Days Gone Bye, andò in onda su AMC il 31 ottobre 2010. Sviluppata per la televisione da Frank Darabont e basata sull’omonimo fumetto creato da Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Adlard, la serie partiva da un’idea apparentemente semplice: raccontare la sopravvivenza di un gruppo di persone in un mondo devastato da un’apocalisse zombie. Ma fin dall’inizio era evidente che i morti viventi sarebbero stati soltanto una parte della storia.
Accanto ad Andrew Lincoln comparivano già nel cast Jon Bernthal, nei panni di Shane Walsh, e Sarah Wayne Callies, mentre altri personaggi sarebbero entrati progressivamente nella narrazione. Tra loro ci sarebbe stata anche Lauren Cohan, destinata a diventare una delle protagoniste più importanti dell’universo della serie con il personaggio di Maggie Greene. AMC descrive ancora oggi The Walking Dead come la storia di un gruppo di sopravvissuti alle prese non soltanto con gli zombie, ma anche con i conflitti tra esseri umani.
Il debutto nella notte di Halloween
La scelta del 31 ottobre 2010 non avrebbe potuto essere più appropriata. AMC decise di lanciare la propria nuova serie horror proprio nella notte di Halloween, trasformando la première in un appuntamento perfettamente coerente con il genere.
Days Gone Bye era il primo episodio della serie e introduceva immediatamente Rick Grimes, vice sceriffo che si risveglia dal coma in un ospedale apparentemente abbandonato. Non sa cosa sia accaduto, non trova la propria famiglia e soprattutto non comprende ancora la natura del nuovo mondo nel quale si è risvegliato.
La prima stagione sarebbe stata composta da appena sei episodi, trasmessi dal 31 ottobre al 5 dicembre 2010. In Italia il debutto sarebbe arrivato pochi giorni dopo, il 1° novembre, su Fox.
Dal fumetto alla televisione
Prima della televisione, The Walking Dead era una serie a fumetti pubblicata da Image Comics a partire dal 2003. Robert Kirkman aveva immaginato una storia nella quale l’apocalisse zombie diventava soprattutto il pretesto per osservare cosa sarebbe successo agli esseri umani costretti a ricostruire la propria esistenza.
Il passaggio allo schermo mantenne questa impostazione. Gli zombie rappresentavano la minaccia più immediata, ma la vera domanda della serie diventava presto un’altra: come cambia una persona quando le regole della società smettono di esistere?
Frank Darabont, sceneggiatore e regista del primo episodio, contribuì a definire questa atmosfera. La serie non si presentava semplicemente come una successione di attacchi e inseguimenti, ma come un dramma corale ambientato in una civiltà ormai collassata.
Andrew Lincoln diventa Rick Grimes
Al centro della storia c’era Andrew Lincoln, interprete di Rick Grimes. Il suo personaggio entra nella vicenda come uomo di legge e padre di famiglia, ma il mondo che ritrova al proprio risveglio dal coma non ha più nulla a che vedere con quello che conosceva.
Rick parte alla ricerca della moglie Lori e del figlio Carl senza sapere se siano ancora vivi. La sua ricerca personale diventa progressivamente una storia collettiva, perché il protagonista finisce per assumere un ruolo centrale tra i sopravvissuti.
La serie avrebbe costruito gran parte della propria identità proprio attorno alla trasformazione di Rick. Non si trattava soltanto di sopravvivere agli zombie: bisognava capire quanto dell’uomo che si era prima dell’apocalisse potesse rimanere nel nuovo mondo.
Jon Bernthal è Shane Walsh
Nel primo nucleo della serie c’era anche Jon Bernthal, che interpretava Shane Walsh, collega e amico di Rick. Il rapporto tra i due sarebbe diventato uno degli elementi più importanti della prima stagione.
Shane è costretto a prendere decisioni difficili mentre Rick è ancora dato per disperso. Quando l’amico ricompare, il delicato equilibrio costruito nel frattempo comincia a cambiare.
Il personaggio introduce così uno dei temi destinati a diventare fondamentali nella serie: la minaccia non arriva necessariamente dai morti. Gli esseri umani, con le loro paure, ambizioni e rivalità, possono diventare altrettanto imprevedibili.
Gli zombie non sono il vero centro della storia
Uno degli elementi che distinguono The Walking Dead è proprio il modo in cui utilizza gli zombie. I cosiddetti walkers sono una presenza costante, ma non rappresentano sempre il conflitto narrativo principale.
La serie è interessata alle conseguenze psicologiche e sociali della catastrofe. Quando non esistono più istituzioni, polizia, supermercati funzionanti, ospedali e strutture di sicurezza, ogni decisione quotidiana assume un peso completamente diverso.
La stessa AMC sintetizza la premessa della serie parlando di sopravvissuti all’apocalisse zombie e di conflitti interpersonali capaci di diventare pericolosi quanto la minaccia esterna. È una delle chiavi che permetteranno alla serie di andare oltre il semplice horror.
Atlanta diventa una città fantasma
Le prime immagini di The Walking Dead costruiscono un’America irriconoscibile. Rick attraversa strade deserte, incontra automobili abbandonate e arriva ad Atlanta convinto di poter trovare lì altre persone.
La città, però, è ormai irriconoscibile. Le immagini di Atlanta vuota contribuiscono a creare uno dei tratti visivi più forti della prima stagione: l’assenza improvvisa della normalità.
Quell’ambientazione diventa quasi un personaggio. I luoghi familiari della vita quotidiana sono ancora lì, ma hanno perso la loro funzione. La città esiste, soltanto che non appartiene più agli esseri umani che la abitavano.
Il primo incontro con i sopravvissuti
Durante il viaggio Rick incontra Morgan Jones e suo figlio Duane, due sopravvissuti che gli spiegano le nuove regole del mondo. È un passaggio fondamentale perché permette al protagonista, e insieme allo spettatore, di comprendere gradualmente cosa è accaduto.
Non esiste più un sistema capace di proteggere le persone. Le informazioni devono essere trasmesse individualmente, da un sopravvissuto all’altro, mentre ogni incontro può rappresentare tanto una possibilità di salvezza quanto un nuovo pericolo.
È una delle caratteristiche narrative che Darabont introduce fin dal pilota: il mondo non viene spiegato attraverso lunghe esposizioni, ma attraverso esperienze concrete. Rick scopre le regole contemporaneamente a chi guarda.
La forza di una prima stagione di soli sei episodi
Oggi può sembrare sorprendente pensare che la prima stagione di The Walking Dead fosse composta da appena sei episodi. Quella dimensione contenuta contribuì però a dare alla storia un ritmo particolarmente concentrato.
Ogni episodio aveva il compito di ampliare il mondo e, contemporaneamente, approfondire i rapporti tra i personaggi. La minaccia degli zombie rimaneva costante, ma la serie dedicava molto spazio alle tensioni interne al gruppo.
Il finale della prima stagione arrivò il 5 dicembre 2010 con TS-19. A quel punto era già evidente che AMC aveva tra le mani un progetto destinato ad andare ben oltre il primo ciclo di episodi.
Un esordio da 5,35 milioni di spettatori
Il pubblico rispose immediatamente. Days Gone Bye attirò 5,35 milioni di spettatori negli Stati Uniti, diventando all’epoca la première di serie più vista nella storia di AMC.
Il risultato era particolarmente significativo per una produzione televisiva costruita intorno a un genere che fino a quel momento non aveva avuto una presenza così importante nel panorama delle serie via cavo americane.
La première avrebbe inoltre raggiunto un pubblico complessivo ancora maggiore attraverso le repliche. Il debutto dimostrava che una storia di zombie poteva trasformarsi in un grande appuntamento televisivo.
Da serie horror a fenomeno televisivo
Il successo della prima stagione aprì la strada a una crescita progressiva. The Walking Dead sarebbe diventata una delle produzioni più importanti di AMC, ampliando stagione dopo stagione il proprio universo narrativo.
La serie avrebbe introdotto nuovi personaggi, nuove comunità e nuovi antagonisti, spostando continuamente il confine tra sopravvivenza individuale e costruzione di una nuova società.
Nel corso degli anni il fenomeno avrebbe superato i confini della serie principale, dando origine a un vero universo televisivo. AMC avrebbe successivamente sviluppato produzioni come Fear the Walking Dead e altri spin-off dedicati ai personaggi più popolari.
Lauren Cohan e l’arrivo di Maggie
Quando Lauren Cohan entra nella storia, la serie ha già costruito il proprio gruppo di protagonisti. Il suo personaggio, Maggie Greene, diventerà però progressivamente una delle figure più importanti dell’intero universo narrativo.
Maggie porta nella serie una nuova prospettiva sulla sopravvivenza, ma soprattutto attraversa una trasformazione profonda. Il personaggio passa da giovane donna inserita nella propria famiglia a protagonista capace di assumere responsabilità sempre maggiori.
Il legame di Cohan con The Walking Dead sarebbe durato per molti anni. AMC avrebbe successivamente annunciato il suo ritorno come regular nella stagione 11 e, dopo la conclusione della serie principale, l’avrebbe scelta come protagonista dello spin-off The Walking Dead: Dead City.
La serie che ha trasformato gli zombie in un dramma umano
Il contributo più importante di The Walking Dead alla televisione non consiste soltanto nell’aver riportato gli zombie al centro dell’immaginario seriale. La serie ha contribuito soprattutto a dimostrare quanto il genere potesse essere utilizzato per raccontare famiglia, amicizia, leadership, perdita e conflitto.
I morti viventi diventano così una condizione permanente, quasi un elemento dell’ambiente. Le vere storie nascono dalle persone costrette a vivere all’interno di quella condizione.
È per questo che, fin dal primo episodio, la domanda non è soltanto come fermare gli zombie. La domanda più interessante diventa: che cosa resta dell’umanità quando tutto ciò che rendeva possibile la vita normale è scomparso?
Un universo che continua oltre Rick Grimes
La storia della serie principale si è conclusa dopo 11 stagioni, ma il mondo di The Walking Dead ha continuato a espandersi. AMC ha trasformato il racconto originale in un universo composto da serie parallele e nuove storie dedicate ai personaggi conosciuti dal pubblico.
Tra queste c’è The Walking Dead: Dead City, con Lauren Cohan e Jeffrey Dean Morgan, ambientata in una Manhattan post-apocalittica. C’è poi la serie dedicata a Daryl Dixon e quella incentrata sul ritorno di Rick Grimes e Michonne.
Il percorso iniziato quella notte di Halloween del 2010 si è quindi trasformato in qualcosa di molto più grande della singola serie. Un universo narrativo nel quale ogni nuova storia continua a interrogarsi sulla stessa questione: come si può ricostruire una vita quando il vecchio mondo non esiste più?
Il 31 ottobre che cambiò la televisione horror
Il 31 ottobre 2010 The Walking Dead non era ancora il fenomeno globale che sarebbe diventato. Era una nuova serie di sei episodi, tratta da un fumetto, affidata a un cast guidato da Andrew Lincoln e ambientata in un mondo invaso dai morti viventi.
Ma bastò il primo episodio per definire le coordinate di una storia destinata a durare oltre un decennio. Rick Grimes, Atlanta deserta, gli zombie e un gruppo di persone costrette a reinventare le proprie regole entrarono immediatamente nell’immaginario televisivo.
Da quella notte di Halloween sono passati anni, ma l’immagine di Rick che cammina da solo in una città svuotata conserva ancora la forza di un inizio. Prima ancora che arrivassero i grandi conflitti, i personaggi e gli spin-off, c’era un uomo che cercava la propria famiglia in un mondo che aveva smesso di essere quello che conosceva. Ed era lì che cominciava The Walking Dead.