Thrush: How It Spreads and Common Causes of Transmission
Pubblicato il da Redazione - Lifestyle
La candidosi, comunemente nota come “mughetto” o “candidiasi”, non è classificata come un’infezione sessualmente trasmissibile (IST), ma può comunque essere trasmessa durante rapporti sessuali non protetti, quali sesso vaginale, anale, sesso orale e tramite il contatto manuale (fingering).
Questa infezione deriva dalla crescita eccessiva del lievito Candida albicans, un fungo normalmente presente sulla pelle, nella bocca, nell’intestino e nella vagina.
Trasmissione della candidosi durante l’attività sessuale
Secondo vari studi, l’attività sessuale può creare un ambiente favorevole alla proliferazione del fungo, aggravando così i sintomi della candidosi. Vediamo in che modo ciò avviene:
- Piccole lesioni o microtraumi: durante il rapporto, soprattutto se la vagina è secca o tesa, possono verificarsi minime lacerazioni della vulva e della vagina. Questi microtraumi facilitano l’invasione dei tessuti da parte della Candida. Circa il 20% delle donne presenta una quantità maggiore di Candida sulla pelle, aumentando il rischio di infezione.
- Attrito e igiene: l’attrito causato dal rapporto sessuale può provocare microlacerazioni, condizione che favorisce la candidosi. Sebbene alcune ipotesi suggeriscano che l’introduzione di batteri esterni tramite dita non pulite o dal retto possa rendere più probabile l’insorgere di infezioni vaginali, non ci sono prove certe che questi fattori causino direttamente la candidosi, sebbene possano aumentare il rischio di altre infezioni.
- Uso di sex toys: il loro impiego senza un’adeguata lubrificazione può causare irritazioni o micro-lacerazioni vulvari che facilitano la proliferazione della Candida. È consigliato lavare accuratamente i sex toys tra un utilizzo e l’altro e non condividerli tra partner diversi per prevenire la diffusione di infezioni anche di natura virale o batterica.
- Lubrificanti: molti lubrificanti contengono glicerina, che può alterare il microbioma vaginale uccidendo batteri benefici responsabili del mantenimento di un pH acido. Un ambiente vaginale meno acido facilita la crescita del lievito Candida.
- Douching o lavaggi vaginali: questa pratica altera la flora batterica vaginale naturale, facilitando la proliferazione di funghi e batteri patogeni. L’abitudine di lavaggi vaginali prima o dopo il rapporto è associata a un rischio maggiore di candidosi, vaginosi batterica e altre patologie come malattie infiammatorie pelviche.
- Sesso orale: esistono studi che indicano una correlazione tra il sesso orale (cunnilingus) e l’insorgenza della candidosi, probabilmente a causa del trasferimento di batteri dalla bocca alla vulva. Al momento, però, non è stata stabilita una relazione causale definitiva.
Le informazioni sopra riportate evidenziano l’importanza di praticare una sana igiene intima e di adottare comportamenti sessuali sicuri per ridurre il rischio di sviluppare o trasmettere la candidosi.
Cause, sintomi e segni della candidosi
La candidosi si sviluppa preferibilmente in ambienti caldi e umidi, tipici della zona genitale, e si manifesta quando c’è uno squilibrio tra la flora batterica vaginale e la proliferazione anomala di Candida albicans. Diversi fattori possono predisporre all’infezione, tra cui:
- Uso prolungato di antibiotici o corticosteroidi
- Diabete non controllato
- Gravidanza
- Sistema immunitario compromesso
- Indumenti attillati e sintetici che aumentano la sudorazione
- Igiene intima non adeguata o eccessiva
- Alimentazione ricca di zuccheri
- Rapporti sessuali frequenti o con partner diverse
I segni più comuni della candidosi variano tra donne e uomini e includono:
Sintomi della candidosi nelle donne
- Prurito intenso, arrossamento, bruciore nella zona vulvare, vaginale e anale
- Perdite vaginali spesse, bianche, simili alla ricotta
- Odore sgradevole
- Dolore durante la minzione o i rapporti sessuali
- Edema vulvare con possibili screpolature e lesioni cutanee nelle forme più gravi
Segnali comuni della candidosi negli uomini
- Irritazione, prurito o bruciore sotto il prepuzio o sulla punta del pene
- Arrossamenti o chiazze rosse sul glande
- Secrezioni e disagio sotto il prepuzio
- Odore sgradevole
- Dolore nel retrarre il prepuzio
Circa il 75% delle donne sperimenta almeno un episodio di candidosi nel corso della vita, e alcune sono soggette a recidive frequenti. In alcuni casi, la candidosi può estendersi ad altre aree del corpo come ascelle, regione inguinale o tra le dita, producendo eritemi pruriginosi o dolenti con possibile secrezione biancastra o gialla.
Trattamento e prevenzione della candidosi
Per il trattamento della candidosi si utilizzano solitamente:
- Creme antifungine ad uso locale
- Supposte vaginali (pessari)
- Compresse antifungine orali
I sintomi tendono a risolversi entro 7-14 giorni dall’inizio della terapia. È fondamentale seguire sempre le indicazioni del medico e portare a termine l’intero ciclo di trattamento anche se i sintomi migliorano rapidamente.
In caso di recidive o terapie inefficaci, potrebbe essere necessaria una rivalutazione diagnostica per individuare eventuali cause sottostanti o la combinazione di più trattamenti.
È altresì consigliato sospendere l’attività sessuale fino a completa guarigione per evitare di trasmettere l’infezione al partner.
Infine, alcune semplici precauzioni aiutano a prevenire la candidosi:
- Mantenere una corretta igiene intima
- Utilizzare preservativi durante i rapporti
- Preferire indumenti traspiranti e in fibre naturali
- Evitate l’uso eccessivo di lavaggi vaginali e prodotti aggressivi
- Utilizzare lubrificanti senza glicerina, se necessario
- Lavare bene le mani prima e dopo il contatto con la zona genitale
- Pulire accuratamente i sex toys tra usi e partner diversi
Fonti ufficiali e approfondimenti:
- Organizzazione Mondiale della Sanità – Candidiasi
- Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Candidiasis
- Manuale MSD – Candidosi vaginale
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