Ti svegli sempre alla stessa ora di notte? Ecco perché può succedere

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Donna

Ti svegli sempre alla stessa ora di notte? Ecco perché può succedere

Capita di aprire gli occhi nel cuore della notte e guardare l’orologio scoprendo che sono quasi sempre le stesse ore. Un fenomeno piuttosto comune che può diventare curioso soprattutto quando si ripete con una certa regolarità. Ma perché succede? Non esiste necessariamente un’unica spiegazione: il sonno è regolato da diversi meccanismi e può essere influenzato dalle abitudini, dall’ambiente e dai cambiamenti che attraversano la nostra quotidianità.

Durante la notte il cervello alterna diverse fasi del sonno, passando più volte attraverso periodi di sonno profondo e fasi più leggere. I brevi risvegli possono quindi verificarsi naturalmente, anche se nella maggior parte dei casi non ce ne accorgiamo. Quando invece ci svegliamo completamente, è più facile ricordare l’orario e notare che il fenomeno tende a ripetersi.

Il ritmo del sonno segue un orologio interno

Il nostro organismo possiede un sistema interno che contribuisce a regolare il ciclo sonno-veglia. Questo ritmo circadiano è influenzato soprattutto dalla luce e dal buio, ma anche dagli orari in cui andiamo a dormire, ci svegliamo, mangiamo e svolgiamo le nostre attività.

Se si va a letto e ci si alza più o meno sempre alla stessa ora, anche il corpo tende a sviluppare una certa regolarità. I risvegli notturni possono quindi inserirsi all’interno di questo schema senza indicare necessariamente che qualcosa non va.

Anche l’ambiente può avere un ruolo. Una stanza troppo calda o rumorosa, una luce che entra dalle finestre, il telefono vicino al letto o un materasso poco confortevole possono rendere più facile il passaggio dal sonno alla veglia. Lo stesso può accadere dopo una serata con abitudini diverse dal solito.

Stress, abitudini e piccoli accorgimenti

Un periodo particolarmente intenso può rendere il sonno più frammentato. Preoccupazioni, pensieri ricorrenti e cambiamenti nella routine possono aumentare la probabilità di svegliarsi durante la notte. Anche alcune abitudini serali possono incidere sulla qualità del riposo: andare a letto a orari molto variabili, utilizzare a lungo smartphone e tablet prima di dormire o consumare troppo tardi pasti particolarmente pesanti può rendere più difficile mantenere un sonno regolare.

Quando ci si sveglia, inoltre, guardare immediatamente l’orologio può trasformare un episodio occasionale in una preoccupazione. Si inizia a controllare l’ora, a chiedersi perché ci si sia svegliati e ad aspettarsi che accada nuovamente la notte successiva. L’attenzione verso il fenomeno può così renderlo ancora più evidente.

Per favorire un riposo regolare può essere utile mantenere orari abbastanza costanti, rendere la camera silenziosa, buia e confortevole e concedersi una fase di rilassamento prima di andare a letto.

Un risveglio occasionale, soprattutto se si torna a dormire facilmente, non è generalmente motivo di preoccupazione. Se invece i risvegli diventano frequenti e persistenti, compromettono il riposo o durante il giorno provocano una forte sonnolenza, è opportuno parlarne con un professionista per individuare le possibili cause.

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