Tiwi Rangers estirpano formiche tropicali invasive sull’isola di Melville in Australia.
Pubblicato il da Luigi Salemi - Green
Lotta contro le formiche di fuoco: l’incredibile storia delle Isole Tiwi
Negli ultimi due decenni, i ranger indigeni delle Isole Tiwi in Australia, insieme a scienziati, attori governativi, ONG e imprese, hanno unito le forze per estirpare la specie invasiva di formiche tropicali, le Solenopsis geminata, dall’isola di Melville. Tale specie rappresenta una minaccia per piccoli animali, tartarughe marine vulnerabili e uccelli nidiacei. Il programma di eradicazione ha incluso la localizzazione dei nidi, l’avvelenamento mirato con Amdro, un’esca insetticida, e la successiva monitorizzazione delle aree per garantire un completo successo.
Un membro del team di eradicazione spera che le lezioni apprese dal programma delle Tiwi possano essere riprodotte in altre regioni del paese, come l’Ashmore Reef.
Un viaggio storico delle formiche tropicali
Nel 2000, le formiche tropicali vennero scoperte sull’isola di Melville, nell’arcipelago delle Tiwi, situato al largo della costa di Darwin, nel Territorio del Nord dell’Australia. Queste formiche sono riuscite a prosperare in questo ambiente, diventando parte integrante della fauna delle regioni tropicali australiane. Secondo gli esperti, la loro presenza ha avuto un impatto significativo sulla fauna locale, con particolare riferimento agli uccelli e ai mammiferi nativi.
“Le formiche hanno un enorme impatto sugli uccelli e sugli animali delle Isole Tiwi,” afferma Stanley Tipungwuti, un ranger delle isole, dove la maggior parte degli abitanti si identifica come aborigeno o Torres Strait Islander. Dopo vent’anni di sforzi, le formiche tropicali sono state dichiarate estinte su Melville nel 2025. Ben Hoffmann, coinvolto nel programma di eradicazione fin dall’inizio, conferma questo successo.
Nel 2025, i ranger delle Isole Tiwi sono stati premiati con il Territory Indigenous Natural Resource Management Award a Darwin per i loro sforzi. Hoffmann, ricercatore principale presso l’agenzia di ricerca nazionale australiana CSIRO, ha sottolineato che l’area colpita da questo progetto è di 1.535 ettari, un’impresa notevole su scala globale.
“Pochissime eradicazioni di formiche tropicali sono state realizzate al mondo, e quando sono state effettuate, erano incredibilmente piccole, da un nido a un ettaro o giù di lì,” spiega Hoffmann. “Dopo l’inizio del nostro lavoro, abbiamo realizzato che dovevamo cambiare il nostro approccio, passando da un trattamento su larga scala a una ricerca meticolosa dei nidi e all’avvelenamento sistematico.”
Investire nei ranger: una comunità unita contro le formiche
All’inizio dell’incursione delle formiche tropicali, non c’era un team di ranger nelle Isole Tiwi, e il problema delle specie invasive era affrontato inizialmente dal consiglio locale e dalle operazioni abitative. Negli ultimi due decenni, grazie al Programma dei Ranger Indigeni del governo, è nato e si è sviluppato il team dei ranger delle Tiwi. Nel corso del tempo, più di 40 ranger hanno partecipato all’identificazione e all’eradicazione delle colonie di formiche tropicali.
Tipungwuti ricorda quanto sia stata cruciale la collaborazione della comunità. “Le formiche formano colonie enormi e possono davvero impattare sugli uccelli nativi e sugli animali.” Durante il progetto, un’importante sfida è stata la localizzazione dei nidi e l’avvelenamento ad opera di Amdro, monitorando le varie aree per garantire che l’eradicazione fosse completa.
I Ranger delle Tiwi, con il supporto della Tiwi Plantations Corporation, hanno lavorato in sinergia per affrontare questa sfida, raccogliendo il consenso e la partecipazione della comunità.
Le ricerche sugli impatti ambientali di queste formiche nelle Isole Tiwi rimangono scarse, ma alcuni studi indicano che tendono ad attaccare i nidi di uccelli e rettili, influenzando negativamente la fauna locale. Le tartarughe marine, ad esempio, vengono particolarmente vulnerabili, con quattro specie in pericolo che si riproducono annualmente in quest’area.
Hoffmann ha affermato che, sebbene l’uso di pesticidi come Amdro possa influenzare le specie non bersaglio, l’applicazione è avvenuta su scala relativamente piccola, consentendo al tempo stesso il recupero di queste popolazioni. “Rimuovere le formiche di fuoco permette agli insetti nativi di ripopolare le aree colpite nel giro di pochi anni,” ha aggiunto.
Lezioni da sperimentare in tutto il mondo
Secondo Hoffmann, alcune delle strategie del programma di eradicazione delle Tiwi potrebbero essere replicate in altre zone, come l’Ashmore Reef Marine Park. Qui, le formiche tropicali hanno colonizzato le aree terrestri e sono una minaccia per le uccelli migratori e i nidi di tartaruga, richiedendo un approccio delicato per la loro eradicazione.
L’attenzione ora si sposta su altre specie invasive nelle Isole Tiwi, come cinghiali e gatti, che impattano anch’esse sugli ecosistemi nativi. Attraverso un monitoraggio costante e l’impiego di un ufficiale di bio-sicurezza, i ranger delle Tiwi lavoreranno per prevenire future incursioni.
Da questo progetto, emerge l’importanza della bio-sicurezza e della collaborazione continua fra gli scienziati e le comunità locali per garantire la protezione della biodiversità. Andrew, presidente del dipartimento scientifico alla Southern Cross University, evidenzia che avere misure di bio-sicurezza solide e comunicazione efficace è fondamentale per evitare nuove incursioni.
Per ulteriori informazioni, puoi consultare le seguenti fonti ufficiali:
– CSIRO
– Australian Government Department of Agriculture, Water and the Environment
– IUCN Red List
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