Tre regole essenziali per adottare un cane da rifugio secondo un esperto.

Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - Animali

Tre regole essenziali per adottare un cane da rifugio secondo un esperto.

Accogliere un Cane Esterrefatto: Come Farlo al Meglio

Portare a casa un animale domestico può essere un’esperienza entusiasmante ma sfidante, specialmente quando si tratta di cani provenienti da rifugi. Molti di questi animali arrivano nel nuovo ambiente con atteggiamenti ritirati e timorosi, lasciando i nuovi proprietari a chiedersi come aiutarli a sentirsi a proprio agio e a costruire fiducia.

Allie Lovegood ha iniziato a dare rifugio a Cloud, un cane di 13 anni trovato abbandonato su una strada trafficata ad Atlanta. Era molto sottopeso e apparentemente “shut down” emotivamente, tanto che il personale del rifugio affermava che rifiutava di uscire dal suo kennel. Era un cane che sembrava non avere più speranza.

Creare un Ambiente Sicuro e Stabilire Rituali

Invece di forzare il legame, Lovegood ha dato a Cloud il tempo necessario per adattarsi. Nei primi 24 ore, ha raggiunto due importanti traguardi: ha cominciato a mangiare regolarmente e ha anche trovato il coraggio di andare in bagno fuori dal rifugio. La sorpresa più grande è arrivata al terzo giorno, quando Cloud si è avvicinato al divano per sedersi accanto a lei, un segno che iniziava a fidarsi di nuovo. Dopo qualche giorno, Lovegood ha deciso di adottarlo.

Le Tre Regole Fondamentali per Accogliere un Cane Timoroso

Storie come quella di Cloud fanno pensare ai futuri adottanti su come aiutare un cane spaventato a adattarsi a una nuova casa. La dottoressa Ambika Vaid-Sidhu, veterinaria olistica e consulente veterinario per Badlands Ranch, ha parlato con Newsweek riguardo tre regole chiave che i nuovi proprietari dovrebbero seguire per aiutare i cani paura a trovare la loro strada.

1. Andare più lenti di quanto pensiate

Chi accoglie un nuovo cane è spesso ansioso di stabilire un legame immediato, ma Vaid-Sidhu suggerisce di evitare la fretta. “Andate più lentamente di quanto pensiate”, sottolinea. Durante le prime settimane, un cane in rifugio non è intenzionalmente difficile; sta semplicemente cercando di adattarsi e capire se il nuovo ambiente è sicuro.

È importante stabilire una routine prevedibile con orari regolari per i pasti e le passeggiate, in modo da ridurre stress e incertezze. Gli animali devono avere anche uno spazio tranquillo dove rifugiarsi, senza forzare interazioni non volute. “La fiducia si costruisce in piccoli momenti ripetuti”, afferma Vaid-Sidhu.

2. Non Forzare l’Affetto

Sebbene amici e familiari possano essere entusiasti di incontrare un nuovo cane, Vaid-Sidhu consiglia di limitare le presentazioni iniziali. Troppa stimolazione può sopraffare un animale che sta ancora cercando di valutare la sicurezza del nuovo ambiente.

Evitare la “grande festa di benvenuto” è fondamentale: un ambiente affollato di ospiti, abbracci e rumori può diventare stressante. Le interazioni iniziali dovrebbero essere calme e avvenire solo secondo i termini del cane. Permettere al cane di avvicinarsi è essenziale, specialmente nei primi giorni.

Lovegood ha adottato un approccio simile con Cloud, permettendogli di avvicinarsi quando si sentiva pronto. Dopo aver trascorso del tempo ad osservare, Cloud ha scelto di saltare sul divano accanto a lei.

3. Escludere Problemi Medici

Non tutto il comportamento spaventato o ritirato di un cane è causato da traumi emotivi. Uno degli errori più comuni che i nuovi proprietari commettono è assumere che il comportamento sia il solo fattore da considerare, mentre un dolore fisico potrebbe essere alla base della situazione. “Un cane che si ritrae, si nasconde o ringhia può anche essere un cane che soffre”, afferma Vaid-Sidhu.

Diffondere la consapevolezza riguardo a condizioni come malattie dentali o infezioni auricolari è cruciale, poiché possono influenzare il comportamento di un cane, rendendolo ritirato o reattivo.

Non Perdere la Speranza

Anche seguendo questi consigli, ci sono cani che potrebbero aver bisogno di più tempo per adattarsi. Vaid-Sidhu commenta che è comune per i nuovi proprietari sentirsi come se avessero fallito. Aspettarsi gratitudine immediata e un legame istantaneo è un’aspettativa spesso irrealistica.

Secondo l’approccio 3-3-3, che molti esperti indicano, i cani da salvataggio hanno bisogno di circa tre giorni per decomprimere, tre settimane per familiarizzare con la routine domestica e tre mesi per iniziare a sentirsi completamente a casa. Ogni cane ha i propri tempi e va rispettato.

Se la paura o le reazioni di un cane non migliorano, è consigliabile contattare un addestratore certificato o un comportamentista veterinario. “Andate al passo con il vostro cane, proteggete il suo senso di sicurezza e la fiducia arriverà”, conclude Vaid-Sidhu.

Per cani come Cloud, pazienza e coerenza possono fare la differenza. E’ fondamentale creare un ambiente dove la fiducia possa svilupparsi in modo naturale.

Fonte: Newsweek, Badlands Ranch.

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