Tre tipi di anastomosi: guida per comprendere la chirurgia
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Cosa è l’anastomosi intestinale?
L’anastomosi intestinale è un intervento chirurgico che crea un’apertura tra due segmenti dell’apparato gastrointestinale. Questo gesto è necessario quando una parte dell’intestino deve essere rimossa a causa di malattie o condizioni patologiche, e si rende quindi necessario riunire le porzioni sane affinché il cibo possa continuare a passare.
Il termine “anastomosi” si riferisce a una connessione tra organi o tessuti. Quando una parte del piccolo o del grande intestino viene rimossa chirurgicamente, le sezioni residue vengono unite (anastomosi intestinale) per ripristinare la continuità intestinale.
Quando si esegue l’anastomosi intestinale?
L’anastomosi intestinale è eseguita a seguito della chirurgia di resezione intestinale, necessaria per rimuovere porzioni dell’intestino affette da malattie o tumori. Alcuni dei motivi per cui si rende necessaria questa procedura includono:
- Malattie infiammatorie intestinali
- Tumori intestinali
- Diverticolite
La resezione e l’anastomosi avvengono nella stessa operazione e possono riguardare sia adulti che bambini.
Quando evitare l’anastomosi intestinale?
Ci sono condizioni specifiche in cui l’anastomosi intestinale non è raccomandabile a causa dell’alto rischio di complicazioni, come perdite anastomotiche. In tali casi, il chirurgo può suggerire tecniche alternative. Tra le condizioni che possono rendere l’anastomosi non fattibile ci sono:
- Sepsi grave (infezione diffusa)
- Scarsa nutrizione
- Metastasi tumorali
- Questionabile vitalità dell’intestino
- Contaminazione fecale o infezione addominale
- Intestino malato e danneggiato
Come viene effettuata l’anastomosi intestinale?
L’intervento di anastomosi intestinale si svolge sotto anestesia. Dopo l’asportazione della parte lesa dell’intestino, le rimanenti sezioni vengono unite tramite suture o graffette chirurgiche.
Il chirurgo determina la tecnica di anastomosi più adatta in base alla situazione clinica del paziente. Le tre principali tecniche di anastomosi intestinale sono:
- Anastomosi laterale-laterale: Le parti laterali delle porzioni intestinali vengono unite.
- Anastomosi estremità-a-extremità: Le due estremità libere dell’intestino vengono collegate.
- Anastomosi estremità-a-lato: L’estremità di una porzione intestinale più piccola viene collegata al lato della porzione più grande.
Quali sono le complicazioni associate all’anastomosi intestinale?
Come qualsiasi intervento chirurgico, l’anastomosi intestinale comporta diversi rischi di complicazioni sia durante che dopo l’intervento. Le complicazioni più comuni includono:
- Emorragia
- Reazione all’anestesia
- Formazione di coaguli di sangue
- Danni ai tessuti circostanti
- Infezioni
- Cicatrici e aderenze intestinali, che possono causare restringimento o ostruzione
- Deiscenza della ferita
- Perdita anastomotica, che può causare infezioni sistemiche
- Alterazioni nelle abitudini intestinali
È fondamentale discutere con un medico qualificato per comprendere tutti gli aspetti e i rischi collegati a questo tipo di intervento.
Fonti:
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