Trombosi venosa profonda, i sintomi e gli effetti: come affrontare il problema
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Sintomi e Cure: consigli, rimedi e prevenzione
Recenti studi suggeriscono che gli atleti, specialmente coloro che praticano sport di resistenza quali maratone, potrebbero sviluppare coaguli più frequentemente. Le cause principali includono disidratazione, traumi muscolari e lunghi viaggi che limitano la mobilità. I sintomi della trombosi venosa profonda (TVP) possono essere scambiati per problemi sportivi comuni, come gonfiore, lividi inaspettati o dolori acuti simili a crampi (“Charley horse”) agli arti o al torace. È fondamentale consultare un medico in presenza di tali segnali.
Interventi chirurgici e rischio di TVP
Il riposo a letto pre o post-operatorio rallenta la circolazione del sangue, aumentando il rischio di formazione di coaguli. Interventi chirurgici importanti a carico di addome, pelvi, anche o gambe rappresentano un rischio elevato poiché possono danneggiare le grandi vene. Prima di un’operazione, è consigliabile discutere con il medico l’eventuale necessità di assumere farmaci anticoagulanti per prevenire la TVP. È importante riprendere a muoversi appena possibile dopo l’intervento per facilitare il ritorno venoso.
Malattie Infiammatorie Intestinali e TVP
Le persone con malattie infiammatorie intestinali come sindrome dell’intestino irritabile (IBS), Morbo di Crohn o colite ulcerosa presentano un rischio da due a tre volte superiore alla media per sviluppare coaguli sanguigni. La disidratazione, l’immobilità e la necessità di interventi chirurgici frequenti sono fattori contribuenti. Inoltre, l’infiammazione cronica stessa può incentivare la formazione di trombi.
Vitamina D e Prevenzione dei Coaguli
Un piccolo studio ha riscontrato livelli di vitamina D inferiori in 82 pazienti affetti da TVP idiopatica rispetto a 85 persone senza la condizione. Gli adulti dovrebbero assumere tra 600 e 800 UI di vitamina D al giorno, integrandola con cibi come salmone, tonno, formaggio e tuorli d’uovo o mediante esposizione solare di circa 30 minuti due volte a settimana. È possibile verificare i livelli di vitamina D con un esame del sangue.
Farmaci con ormoni sessuali e TVP
I contraccettivi orali e la terapia ormonale sostitutiva per la menopausa contengono estrogeni, ormoni femminili che possono favorire la coagulazione del sangue. Il rischio è basso, con un’incidenza di TVP di circa 1 ogni 1000 donne all’anno, ma aumenta con i cerotti ormonali, che contengono il 60% in più di estrogeni, o in presenza di fattori predisponenti. Analogamente, gli uomini che assumono testosterone presentano un rischio maggiorato di trombosi.
Il Cancro e il Pericolo di Coaguli
I tumori maligni possono danneggiare i tessuti e rilasciare sostanze chimiche che promuovono la formazione di coaguli. Alcuni tipi di cancro, come quelli al cervello, colon, polmoni, rene, ovaie, pancreas e stomaco, presentano i rischi più elevati. La leucemia, i linfomi e il cancro al fegato sono frequentemente associati a TVP. Alcune terapie chemioterapiche aumentano ulteriormente il pericolo; in questi casi è raccomandato l’uso di calze compressive e il mantenimento di un’attività fisica moderata.
Il sovrappeso e la trombosi
Un eccesso di peso, in particolare nella zona addominale, incrementa la pressione sulle vene del bacino e delle gambe, raddoppiando il rischio di TVP. Se l’indice di massa corporea (BMI) è superiore a 25 e si assumono contraccettivi orali, il rischio può aumentare fino a dieci volte. Mantenere un’attività fisica regolare è la strategia migliore per prevenire questa patologia e favorire il controllo del peso.
Gravidanza e TVP: un periodo a rischio
La gravidanza esercita una maggiore pressione sulle vene pelviche e degli arti inferiori, aumentando il rischio di trombosi. Questo rischio permane fino a sei settimane dopo il parto. La TVP si manifesta in circa 2 casi ogni 1000 gravidanze, con fattori di rischio maggiori quali obesità, età superiore a 35 anni, gravidanza gemellare, familiarità per coaguli e immobilità prolungata. Mantenersi attive durante la gravidanza riduce in modo significativo questo rischio.
Essere nati prematuri, prima delle 37 settimane di gestazione, sembra aumentare il rischio di trombosi per tutta la vita. Le cause di questa associazione non sono ancora completamente chiare e sono oggetto di studio. È importante informare il proprio medico se si è nati prematuri per una corretta valutazione clinica.
Effetti del fumo sulla coagulazione del sangue
Il fumo, anche se occasionale, danneggia il sistema cardiovascolare modificando la coagulazione e la circolazione sanguigna. Quando combinato con l’assunzione di contraccettivi orali, il rischio di TVP può essere quasi nove volte superiore alla norma. Smettere di fumare è una delle misure più efficaci per ridurre il rischio di coaguli e migliorare la salute cardiaca.
Fonti:
- Centers for Disease Control and Prevention – Deep Vein Thrombosis
- American Society of Hematology – Blood Clots
- NHS – Deep Vein Thrombosis
- World Health Organization – Blood Clots Factsheet
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