Trucco dopo i 40 e i 50 anni: gli errori che induriscono il viso e come evitarli
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - aggiornato il - Beauty
Con il passare degli anni, la pelle cambia e anche il modo di truccarsi può richiedere qualche adattamento. Un fondotinta che un tempo sembrava perfetto può apparire troppo pesante, un correttore può evidenziare le piccole pieghe e un colore scelto senza considerare l’incarnato può rendere il viso meno luminoso. Non significa che dopo i 40 o i 50 anni sia necessario rinunciare al make-up, ma che vale la pena rivedere alcune abitudini.
L’obiettivo non è sembrare più giovani a ogni costo. Un trucco riuscito valorizza i lineamenti, rispetta la texture della pelle e permette di sentirsi a proprio agio. Spesso, per ottenere questo risultato, bastano pochi prodotti scelti bene e una mano più leggera.
Fondotinta, correttore e polveri: meno stratificazioni
Uno degli errori più frequenti è cercare di coprire ogni imperfezione con strati successivi di fondotinta. Quando la pelle è disidratata o presenta linee sottili, una texture troppo coprente può accumularsi nelle pieghe e rendere più evidente ciò che si vorrebbe attenuare.
La preparazione della pelle è quindi importante. Una crema idratante adatta alle proprie esigenze aiuta a ottenere una superficie più confortevole; il fondotinta può essere applicato in quantità moderate, concentrandolo nelle aree in cui serve davvero. Le formule leggere o modulabili permettono di uniformare l’incarnato senza creare necessariamente un effetto maschera.
Anche il correttore richiede attenzione. Applicarne troppo sotto gli occhi può accentuare le linee sottili, mentre una tonalità eccessivamente chiara rischia di creare un contrasto poco naturale. Meglio scegliere un prodotto compatibile con il proprio incarnato e utilizzarlo soltanto nelle zone necessarie.
Le ciprie non devono essere eliminate, ma dosate con criterio. Una piccola quantità può aiutare a controllare la lucidità, mentre un’applicazione abbondante può rendere la pelle visivamente più secca. Lo stesso principio vale per il contouring: ombre molto marcate, se non armonizzate con i lineamenti, possono indurire l’espressione.
Sopracciglia, occhi e labbra: valorizzare senza appesantire
Le sopracciglia contribuiscono in modo significativo all’espressione del viso. Con il tempo possono diventare meno folte o cambiare forma, ma riempirle con tratti troppo scuri e geometrici può produrre un risultato artificiale. Matite sottili e prodotti leggeri, scelti in una tonalità adatta, aiutano a definire senza irrigidire.
Per gli occhi, non esistono colori vietati in base all’età. La scelta dipende dal gusto personale, dalla forma della palpebra e dall’effetto desiderato. Ombretti molto brillanti possono mettere in evidenza la texture cutanea, ma possono essere utilizzati anche in piccole quantità nei punti in cui si desidera aggiungere luce. Un mascara ben applicato e una linea morbida possono dare definizione senza richiedere un trucco elaborato.
Anche le labbra possono apparire meno definite con il passare degli anni. Una matita vicina al colore naturale aiuta a delinearle, mentre rossetti cremosi o satinati possono risultare confortevoli. Le formule molto secche, se poco adatte alle labbra, possono accentuare pellicine e disidratazione; un balsamo può migliorare il comfort prima dell’applicazione.
La regola più utile è osservare il risultato alla luce naturale, evitando di valutare il trucco soltanto davanti a uno specchio molto illuminato. Un prodotto che sembra discreto in bagno può apparire diverso all’aperto.
Non bisogna seguire tutte le tendenze né sostituire l’intero beauty case a ogni cambiamento. A volte è sufficiente modificare la quantità di prodotto, scegliere una texture più confortevole o rinunciare a un passaggio che non valorizza più il viso.
Il make-up non ha il compito di nascondere l’età. Può essere un modo per esprimere stile, personalità e creatività, a qualsiasi stagione della vita.