Truman Capote, un omaggio a uno dei personaggi più discussi della letteratura del Novecento (pagina 6)
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Tv e Spettacolo
Proprio la forza innovativa del libro porta con sé un problema: dove finisce la documentazione e dove comincia la ricostruzione narrativa? Capote sosteneva di aver raccontato fatti reali, ma negli anni sono emerse discussioni sulla precisione di alcuni dialoghi e di alcune scene presenti nel libro.
I materiali conservati dalla Library of Congress permettono di osservare quanto fosse meticolosa la sua ricerca, ma mostrano anche che Capote non prendeva appunti durante le interviste e ricostruiva successivamente parte delle conversazioni. Alcune scene risultano inoltre essere state costruite narrativamente. Sono elementi che hanno alimentato il dibattito sull’attendibilità documentaria dell’opera.
Questa ambivalenza è importante per comprendere l’eredità di Capote. A sangue freddo non perde necessariamente la propria forza letteraria per il fatto di essere stato costruito attraverso tecniche narrative, ma diventa un caso fondamentale per interrogarsi sul rapporto tra realtà e rappresentazione. È anche per questo che il libro continua a essere studiato non soltanto come opera letteraria, ma come momento decisivo nella storia del giornalismo narrativo.