Tunisia, Fratini “Al Comites servono più risorse e voto telematico sicuro”

Tunisia, Fratini “Al Comites servono più risorse e voto telematico sicuro”

Tunisia, Fratini “Al Comites servono più risorse e voto telematico sicuro”

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – Maggiori risorse per i Comites, procedure di voto più accessibili e una riforma in grado di rafforzarne competenze e autonomia operativa. Sono le richieste avanzate dal presidente del Com.It.Es Tunisia, Sandro Fratini, in un comunicato nel quale traccia un bilancio dei suoi cinque anni di mandato.


Secondo Fratini, il contributo annuo ricevuto dal Ministero degli Affari Esteri non sarebbe sufficiente neppure a coprire l’affitto di una sede per incontrare la comunità e svolgere le riunioni. Il Comites di Tunisi rappresenta una comunità di quasi 10 mila residenti Aire e opera su un territorio che va da Biserta a Djerba, passando per Tunisi, Hammamet, Sousse, Monastir, Mahdia e Sfax.

“Ogni iniziativa che portiamo avanti vive grazie al lavoro volontario di chi ci crede, non grazie a risorse pubbliche adeguate”, afferma Fratini, ricordando che i componenti del Comites, presidente compreso, non percepiscono compensi. Il presidente propone quindi di equipararli almeno a un consigliere comunale.

Nel comunicato viene rivendicato anche il ruolo del Comites quale punto di ascolto per le esigenze quotidiane della comunità italiana residente in Tunisia e come collegamento con l’Ambasciata, il Cgie e gli altri Comites. Un’attività, sottolinea Fratini, utile a portare all’attenzione delle istituzioni diplomatiche i problemi dei connazionali prima che possano aggravarsi.

Tra le criticità indicate figura inoltre il sistema di voto per il rinnovo dei Comites, che avviene per corrispondenza. Fratini richiama le difficoltà connesse alle procedure di iscrizione nell’elenco elettorale, all’invio dei documenti, alla ricezione e alla restituzione del plico postale, soprattutto in un Paese dove il servizio postale non garantirebbe tempi certi e dove, in molti casi, mancano numeri civici o denominazioni delle vie.

Per il presidente del Com.It.Es Tunisia, nell’epoca dell’identità digitale, della Pec e dei sistemi di autenticazione elettronica, è necessario “studiare seriamente un voto telematico sicuro, verificabile e accessibile” anche per le elezioni dei Comites.

Fratini chiede infine una riforma che assegni agli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero maggiori competenze, autonomia e risorse proporzionate alla crescita delle comunità. Esprime inoltre preoccupazione per la nuova legge elettorale in discussione alla Camera, che, a suo avviso, rischia di ridurre ulteriormente la rappresentanza degli italiani all’estero attraverso l’abolizione delle ripartizioni al Senato e la riduzione alla Camera.

Gli iscritti Aire nel mondo, ricorda Fratini, sono quasi 7 milioni. “Ridurre la rappresentanza degli italiani all’estero, proprio ora, significa indebolire chi porta l’Italia nel mondo”, afferma il presidente, rivolgendo un appello ai parlamentari affinché tutelino il principio della rappresentanza territoriale.

Il comunicato si chiude con un richiamo alla pluralità delle ragioni che portano gli italiani a trasferirsi all’estero: giovani che partono per studiare, professionisti in cerca di opportunità, imprenditori interessati all’internazionalizzazione e pensionati alla ricerca di condizioni di vita più favorevoli. “Non lasciamoli soli”, conclude Fratini.

– foto Comites Tunisia –

(ITALPRESS).

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