Tunisia, Saied “Le riforme scolastiche del passato frutto delle imposizioni esterne”
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Mondo

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – Il presidente tunisino Kais Saied ha criticato le precedenti riforme del sistema educativo, sostenendo che non siano state espressione della volontà popolare, ma il risultato di imposizioni esterne. La posizione è stata espressa durante un incontro tenutosi il 6 novembre al Palazzo di Cartagine con il ministro dell’Istruzione e presidente del Consiglio superiore dell’Istruzione e dell’Educazione, Noureddine Nouri, e con il segretario generale dell’organismo, Mohamed Ali Boughdiri.
Nel corso della riunione, Saied ha sottolineato il ruolo dell’istituzione costituzionale nella costruzione della società, affermando che non può esserci futuro per le nuove generazioni senza un’istruzione nazionale, democratica e accessibile a tutti, in ogni parte del Paese. Il presidente ha inoltre richiamato lo slogan del passato “prosciugamento delle fonti”, sostenendo che abbia contribuito a soffocare il pensiero critico. Un fenomeno che, a suo avviso, continua anche sotto l’influenza crescente dei social media e dei rischi di condizionamento intellettuale.
Saied ha invitato a individuare nuovi metodi per sviluppare il sistema educativo e a organizzare incontri periodici per lo scambio di idee e proposte, evitando errori e calcoli politici. Ha inoltre sottolineato che le eventuali esperienze straniere da cui trarre ispirazione dovrebbero essere precedute dall’ascolto dei cittadini tunisini, che possono elaborare soluzioni ed esperienze utili anche ad altri Paesi. Particolare attenzione è stata dedicata agli studenti delle aree più remote.
Il presidente ha evidenziato la necessità di garantire il trasporto scolastico e di fornire tutto il materiale necessario per proseguire gli studi, ribadendo che l’istruzione è un diritto da assicurare a tutti su un piano di uguaglianza e senza discriminazioni.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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