Ultimo mese di scuola: Costarelli (Anp Lazio) critica il risparmio energetico per danni didattici. (pagina 2)
Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università
Le opinioni espresse dalla presidente Costarelli si allineano con quelle di molti esperti del settore educativo, che mettono in guardia rispetto ai rischi connessi alla didattica a distanza. Un rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) sottolinea infatti che, durante la pandemia, la didattica a distanza ha esacerbato le disuguaglianze tra gli studenti, rendendo evidente come non tutti abbiano equo accesso a strumenti e connessioni internet adeguati.
Ad esempio, molti alunni provenienti da contesti svantaggiati potrebbero trovarsi in difficoltà nel seguire le lezioni online, aggravando ulteriormente le differenze socio-economiche esistenti. La Costarelli ha ribadito l’importanza di garantire un accesso equo all’istruzione, avvertendo che “la Dad non è una soluzione”, ma piuttosto un’opzione da evitare quando possibile.
Le Alternative alla Didattica a Distanza
Invece di considerare la didattica a distanza come una soluzione, Costarelli suggerisce di esplorare alternative per affrontare la crisi energetica senza compromettere la qualità dell’istruzione. “Possiamo pensare a soluzioni che ottimizzino i consumi energetici senza sacrificare l’esperienza educativa in aula”, ha affermato, incoraggiando l’adozione di pratiche sostenibili e l’uso di tecnologie verdi nelle scuole.
Ad esempio, potrebbero essere implementate attività didattiche che richiedano meno energia, come lezioni all’aperto, l’uso di risorse didattiche digitali solo occasionalmente e la promozione di un comportamento eco-sostenibile tra gli studenti. Inoltre, le scuole potrebbero collaborare con le autorità locali per promuovere l’uso delle energie rinnovabili, riducendo così l’impatto ambientale complessivo.