Un progetto innovativo in via di estinzione: cosa sta succedendo davvero?

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Un progetto innovativo in via di estinzione: cosa sta succedendo davvero?

Gentile Ministro,

Oggi ci rivolgiamo a Lei nuovamente per esprimere la nostra preoccupazione riguardo all’educazione motoria (EM) nella scuola primaria. L’impressione persistente è che questo fondamentale ambito educativo riceva scarsa attenzione da parte degli uffici competenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e delle Direzioni Scolastiche Regionali (UU.SS.RR.).

Il Ruolo dell’Insegnante Specializzato di Scienze Motorie

Come ben sa, l’introduzione dell’insegnante specializzato di scienze motorie (SM) nella scuola primaria è avvenuta in modo progressivo, a partire dall’anno scolastico 2022-2023. Questa innovazione, prevista dalla Legge di Bilancio 234/2021, ha inizialmente riguardato solamente le classi quinte, con l’estensione prevista alle classi quarte a partire dall’anno scolastico successivo. L’andamento della situazione, però, appare stagnante dal 07 maggio 2024. In quella data, durante il voto di fiducia alla Camera riguardante il Decreto-legge n. 60 “Coesione”, il deputato Mauro Berruto ha presentato un ordine del giorno volto a promuovere l’insegnamento dell’educazione fisica anche nelle prime tre classi della scuola primaria, assegnando la responsabilità a docenti con titolo idoneo.

Inoltre, è importante sottolineare che l’implementazione di questa figura professionale è stata motivata da dati allarmanti forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che indicano come il 94% degli adolescenti italiani non pratichi l’attività fisica necessaria. Il piano di riferimento prevede un incremento delle ore settimanali dedicate all’educazione motoria da 2 a 3 e l’inserimento di un docente specializzato anche nei primi tre anni della scuola primaria.

Molti istituti scolastici, tuttavia, hanno approfittato dell’Autonomia scolastica per limitare l’EM a una sola ora settimanale nelle classi prime, seconde e terze. Questa riduzione è un chiaro segnale di una gestione poco attenta a un aspetto cruciale per il benessere e lo sviluppo dei nostri giovani studenti.

La Questione delle Cattedre e delle Classi

Un’altra grave problematica che merita attenzione è quella riguardante la gestione delle cattedre. Attualmente, un insegnante specializzato di SM nella scuola primaria si trova a gestire 22 ore frontali distribuite su 11 classi tra quarte e quinte, spesso su vari plessi scolastici (di solito 3 o 4). Sembra una situazione gestibile, ma i fattori complicanti non mancano. Infatti, a causa della denatalità, è possibile che un docente titolare, vincitore di concorso, perda ore e classi, passando da 11 a 10 classi. In tal caso, la figura del docente titolare rischia di diventare “perdente posto”, con la cattedra affidata all’algoritmo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) con incarichi a scadenza.

Non riusciamo a capire perché un docente che si trovi in questa situazione non possa assolvere a funzioni che potrebbero completare il monte ore necessario, mentre ciò avviene regolarmente nei gradi di istruzione successivi. Inoltre, dall’analisi dei dati emerge che, in assenza di un insegnante specializzato, le classi prime, seconde e terze vengono a volte affidate a docenti precari privi di titolo abilitante in scienze motorie, come laureati in psicologia, scienze dell’educazione o giurisprudenza.

Riteniamo che la situazione sia estremamente delicata e non possiamo ignorare che si parla di circa 1.700 titolari di cattedra a livello nazionale. La mancanza di fondamenti adeguati per garantire un’educazione fisica di qualità nelle scuole primarie avrà ripercussioni sul benessere fisico e mentale dei nostri giovani.

Confidiamo pertanto in un’attenta analisi e in un intervento deciso da parte del Ministero per garantire non solo la tutela lavorativa degli insegnanti coinvolti, ma anche per promuovere lo sviluppo motorio e sociale dei nostri futuri cittadini.

In attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Nicola Lovecchio

Presidente Capdi & LSM

Fonti: ISTAT, UISP

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