Un quarto dei vertebrati delle Filippine a rischio estinzione, allerta uno studio.

Pubblicato il da Redazione - Green

Un quarto dei vertebrati delle Filippine a rischio estinzione, allerta uno studio.

Il Rischio di Estinzione per le Vertebrate Terrestri delle Filippine

Un recente studio lancia un allerta preoccupante: tra il 15% e il 23% delle 1.294 specie di vertebrati terrestri delle Filippine sono a rischio di estinzione. Le specie di anfibi e mammiferi risultano essere le più vulnerabili, mentre molte delle specie endemiche, come i pipistrelli volanti e i fiori peckers di Cebu, ricevono scarsa attenzione nella ricerca e nei finanziamenti rispetto a specie più conosciute come l’aquila delle Filippine e il tamaraw.

La perdita dell’habitat, il bracconaggio e il commercio di fauna selvatica rappresentano le minacce principali, mentre le lacune nella ricerca e le barriere burocratiche ostacolano una pianificazione efficace per la conservazione. Gli esperti sostengono che i risultati dello studio dovrebbero guidare l’aggiornamento del Piano Strategico e d’Azione per la Biodiversità delle Filippine, prioritizzando le specie poco studiate e i luoghi ad alto rischio non ancora protetti.

Biodiversità e Speciazione nelle Filippine

Le Filippine sono considerate uno dei più importanti hotspot di biodiversità globali, e rischiano di perdere quasi un quarto delle loro specie uniche di vertebrati terrestri se non si intraprendono con urgenza azioni di conservazione. In un articolo pubblicato su “Science of The Total Environment”, i ricercatori hanno analizzato 1.294 specie di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, calcolando i rischi di estinzione e le lacune conoscitive. Utilizzando modelli statistici e sistemi informativi geografici, sono state mappate le distribuzioni delle specie per identificare quelle poco studiate e il loro stato di protezione.

I risultati mostrano che il 15% – 23% delle vertebrate terrestri analizzate è a rischio di estinzione. In particolare, il 24% delle specie di anfibi e il 19% dei mammiferi sono minacciati, mentre uccelli e rettili mostrano rispettivamente il 15% e l’11% di rischio.

La geografia frammentata delle Filippine ha incentivato la speciazione, creando livelli elevati di endemismo: l’83% degli anfibi, il 75% dei rettili e il 65% dei mammiferi trovati nel paese non si trovano da nessun’altra parte nel mondo. Questo livello di unicità amplifica la vulnerabilità delle specie; quelle legate a isole o montagne corrono maggiori rischi di estinzione quando i loro habitat diminuiscono. Le specie endemiche affrontano rischi di estinzione ancor più elevati, oscillanti tra il 20% e il 33%.

Le specie carismatiche, come l’aquila delle Filippine (Pithecophaga jefferyi) e il tamaraw (Bubalus mindorensis), ricevono significativi investimenti per la conservazione. Tuttavia, molte specie altrettanto minacciate, come i pipistrelli giganti (Pteropus vampyrus), restano trascurate a causa della loro scarsa attrattiva pubblica. Il legame fra pipistrelli e COVID-19 ha ulteriormente limitato gli sforzi e il supporto per la loro conservazione.

Minacce e Barriere alla Conservazione

Lo studio ha identificato la distruzione dell’habitat come la minaccia più diffusa, impattando il 90% degli anfibi endemici e il 48% degli uccelli. La deforestazione causata da agricoltura, disboscamento e infrastrutture continua a frammentare le foreste rimanenti dell’arcipelago. Inoltre, il bracconaggio e il commercio illegale influiscono in modo sproporzionato sui mammiferi (52%) e sui rettili (47%).

Il cambiamento climatico e le specie invasive rappresentano ulteriori minacce per gli anfibi e gli uccelli endemici, mentre le caratteristiche ecologiche come la dimensione corporea predicono la vulnerabilità. Specie di grandi dimensioni, come il cervo delle Filippine (Rusa marianna), affrontano rischi maggiori a causa delle loro esigenze habitat ampie e della lenta riproduzione.

Nonostante le minacce imminenti, molte specie rimangono poco studiate. Gli uccelli e i mammiferi dominano la ricerca pubblicata e le banche dati di biodiversità, mentre anfibi e rettili sono spesso trascurati. Le complessità logistiche e i processi burocratici ostacolano ulteriori indagini. Tanalgo sottolinea che decisioni basate su opinioni esperte piuttosto che su dati robusti possono portare a misure di conservazione inadeguate.

Disinvestimenti nella ricerca di specie sconosciute e il finanziamento irregolare ostacolano la conservazione. La responsabilità è condivisa da istituzioni che tendono a concentrare i fondi su specie carismatiche piuttosto che su quelle critiche e poco studiate.

Prospettive per il Futuro della Biodiversità nelle Filippine

Le esegesi delle specie a rischio devono informare l’aggiornamento del Piano Strategico per la Biodiversità delle Filippine (PBSAP). L’obiettivo globale di proteggere il 30% delle terre e degli oceani entro il 2030 amplifica la necessità di azioni tempestive. Le mappe spaziali degli species a rischio mostrano che molte di esse non sovrappongono le aree protette, suggerendo che queste dovrebbero diventare le priorità per la protezione e la riabilitazione.

Investire nella ricerca e nella conservazione per le specie meno conosciute è fondamentale per salvaguardare l’incredibile patrimonio naturale delle Filippine. Senza un’azione urgente basata su prove, rischiamo di perdere importanti porzioni della biodiversità filippina, un tesoro unico e prezioso per l’umanità.

Fonti: Science of The Total Environment, Fondazione per la Conservazione della Biodiversità delle Filippine.

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