Un ragazzo indonesiano trasforma i rifiuti in risorse mentre il governo punta alla riforma.

Pubblicato il da Luigi Salemi - Green

Un ragazzo indonesiano trasforma i rifiuti in risorse mentre il governo punta alla riforma.

Un Giovane Eroe dell’Ambiente in Indonesia

A soli 12 anni, Syazwan Luftan Riady ha fondato un nonprofit di giovani impegnati nella protezione ambientale nella provincia di Giava Orientale. Oggi studente al secondo anno di un’università prestigiosa in Indonesia, Luftan è anche protagonista di un libro per bambini e ha ricevuto riconoscimenti da un’organizzazione statunitense per il suo attivismo. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, l’Indonesia produce annualmente 3,2 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, il secondo dato più elevato al mondo dopo la Cina.

Nel febbraio 2026, il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha proclamato una “guerra contro i rifiuti”, supervisionando la costruzione di 33 nuovi progetti di produzione di energia elettrica alimentati da rifiuti domestici. Ha anche invitato i bambini delle scuole a unirsi in un esercito di volontari per pulire le spiagge e i fiumi del paese.

La Passione di un Ragazzo per l’Ambiente

JEMBER, Indonesia — La passione di Luftan per l’ambiente è iniziata durante le vacanze scolastiche trascorse nella casa di sua nonna, situata lungo un fiume nella Giava Orientale. “Butta quella spazzatura nel fiume, il cestino è pieno!” diceva Luftan, riproducendo il modo spensierato con cui la nonna e milioni di altri abitanti dell’isola più popolosa del mondo gestivano i rifiuti domestici in assenza di servizi governativi.

Crescendo a Jember, Luftan ha imparato dai suoi genitori e ha approfondito il suo interesse per l’ambiente iscrivendosi a Sekolah Alam Raya. A soli 12 anni, ha co-fondato un’organizzazione chiamata Wiskomunalian, un’associazione di giovani che opera su misure concreti per promuovere il cambiamento ambientale.

“L’obiettivo era sensibilizzare i coetanei sull’ambiente, in particolare sulla questione dei rifiuti,” ha dichiarato Luftan.

Le Sfide della Salvaguardia Ambientale

Luftan e i suoi collaboratori si sono proposti di garantire che “ogni bambino deve essere supportato con conoscenze ed esperienze adeguate alle realtà locali”. Convertire questa visione in fiumi e strade più puliti è una sfida considerevole, soprattutto a causa della crescita della popolazione e della limitata capacità fiscale per costruire strutture di trattamento dei rifiuti.

L’Indonesia è la seconda nazione più inquinante in termini di rifiuti di plastica. Le indagini sui rifiuti mostrano che diversi gruppi di consumatori sono costantemente tra i principali inquinatori del paese. Luftan ricorda come la spazzatura venisse accumulata e poi portata al punto di raccolta più vicino e infine in discarica.

“Accumulavamo i rifiuti, poi venivano portati in discarica,” ha spiegato, descrivendo le giornate trascorse lungo il fiume con i suoi amici. La discarica di Pakusari, uno dei tanti siti della regione, riceve ogni giorno quasi 200 tonnellate di rifiuti, un peso elevato per una struttura già oltre il limite di capacità.

La Mobilitazione della Comunità

Luftan e i volontari di Wiskomunalian hanno spesso visitato i siti di smaltimento per parlare con quelli che lavorano nella gestione dei rifiuti e i collezionisti informali. Hanno scoperto che la spazzatura è spesso mescolata, anche dove esistono raccolte differenziate. “Se guardi in varie località, Jember ha già contenitori separati per rifiuti organici e non organici, ma quando arriva in discarica, tutto viene mischiato,” ha affermato Luftan.

Questa situazione ha creato un ambiente di lavoro pericoloso, dove i lavoratori informali affrontano condizioni rischiose e salari minimi. A marzo, un frana nella discarica di Bantargebang, la più grande dell’Indonesia, ha causato la morte di sette lavoratori.

La Legge sulla gestione dei rifiuti non è stata promulgata fino al 2008, e i governi precedenti hanno faticato a costruire i sistemi e le infrastrutture necessarie per gestire efficacemente i rifiuti.

Recentemente, il Consiglio dei Ulema indonesi ha emesso un fatwa per proibire lo scarico di rifiuti nei fiumi, laghi e mari, con il sindaco di Malang, dove studia Luftan, che ha chiesto di diffondere l’edicto durante le preghiere del venerdì.

Le Iniziative del Presidente

Nel 2023, il presidente Prabowo ha reso la sanificazione una priorità, dichiarando una “guerra ai rifiuti” con l’obiettivo di riformare la gestione dei rifiuti entro il 2029. Il governo sta lavorando a un monitoraggio più rigoroso della gestione dei rifiuti mentre avanza con 33 progetti di conversione dei rifiuti in energia.

Anche se alcuni esperti avvertono delle sfide legate ai finanziamenti e all’inquinamento, il governo sembra determinato a intraprendere un approccio più deciso contro il problema dei rifiuti, finalizzando a trasformare questa emergenza in un sistema di gestione sostenibile.

In questo scenario, Luftan ha continuato a portare avanti campagne ambientali nelle scuole, utilizzando metodi coinvolgenti per sensibilizzare i più giovani. Le attività svolte si sono rivelate fondamentali per estendere la portata della sensibilizzazione oltre le aule, portando i messaggi a famiglie e comunità.

A oggi, l’iniziativa Wisstore, un mercato dell’usato creato da Wiskomunalian, ha raccolto quasi 20 milioni di rupiah per finanziare ulteriori attività ambientali. “Questo è importante perché il problema dei rifiuti non riguarda solo l’estetica urbana, ma anche la salute dell’ecosistema fluviale e la qualità della vita,” ha detto Putri Lisya Anggraini, fondatrice di Ecosociopreneur, un incubatore per imprenditori focalizzati sull’ambiente e la comunità.

Fonti

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