Uscito “Piano Stories”, il nuovo album di Giambattista Fedrici
Pubblicato il da Anna Gaia Cavallo - aggiornato il - Trend
Nelle canzoni ci sono i testi e poi c’è la musica. A volte a corredo di parole che tracciano generazioni, a volte capace di raccontare, da sola. Lo strumento che riesce a farlo meglio – da tempo immemore – è il piano, base di mille brani, mille storie, mille emozioni. Non è solo un sottofondo: può essere protagonista e lo ha dimostrato in innumerevoli occasioni.
Non è un caso che oggi le playlist dedicate al piano solo, un tempo marginali, siano in continua ascesa. Non è un caso che Giambattista Fedrici – dopo anni trascorsi a comporre per pubblicità, progetti personali ed eventi – abbia scelto proprio questo strumento per accompagnarlo nel suo primo percorso discografico, “Piano Stories”, pubblicato per Inifnity Records.
L’artista dimostra che – anche in un’epoca dominata da logiche di consumo sempre più immediate – ci può essere spazio anche per un lavoro che richiede tempo, continuità, coerenza.
“Piano Stories” è composto da quattordici brani, ciascuno concepito come un capitolo autonomo, ma al contempo fondamentale per garantire un insieme. I temi trattati — distanza, rinascita, delicatezze della vita interiore, resilienza — si esprimono attraverso una scrittura compositiva minimalista, attenta alla forma e al singolo dettaglio. Il pianoforte è il fulcro dell’intero lavoro, ma non per questo non c’è spazio per l’elettronica.
“Piano Stories” non è la classica raccolta di brani: è un vero e proprio percorso longitudinale che accoglie l’ascoltatore e lo invita a procedere senza interruzioni e si discosta dalle consuetudini discografiche attuali in cui l’unità viene sacrificata per dare spazio ai singoli episodi.
I titoli dei brani scelti da Fedrici — da “Disincanto” a “Due fidanzati degli anni ’60”, da “Fallimenti e cicatrici” a “Un’altra lunga notte”, fino a “Verso casa” — non richiedono una lettura definita, ma aprono possibilità. Sono indizi, frammenti di ricordi, immagini che guidano senza imporre una direzione obbligata. Vi è qui un forte richiamo alla grande tradizione europea del pianismo introspettivo, creando così un connubio perfetto tra passato e presente.
“Piano Stories” – Tracklist:
1. Disincanto
2. Due fidanzati degli anni ’60
3. Fallimenti e cicatrici
4. Giorni di fine autunno
5. Ritocchi dell’anima
6. Inquietudini e campi di papaveri
7. Perdutamente
8. Quel che conta veramente
9. Stamattina presto
10. Tempi lontani
11. Trascorsi tumultuosi
12. Un’altra lunga notte
13. Un cammino di speranza
14. Verso casa