Usi, effetti collaterali e rischi di avvelenamento: cosa sapere subito

Pubblicato il da Serena Siino - Lifestyle

L’acido borico è un composto presente in natura nel suolo, nell’acqua, in molte verdure, frutti, cereali e noci. Si presenta come cristalli inodori e insapori, rendendo difficile la sua individuazione visiva o sensoriale. È utilizzato in numerosi prodotti, tra cui pesticidi, fertilizzanti, detergenti per la casa e la biancheria, cosmetici, farmaci e prodotti per la salute naturale. L’acido borico offre diversi benefici, ma un’esposizione eccessiva può comportare effetti dannosi per la salute.

Effetti collaterali dell’acido borico

L’acido borico nelle piccole quantità presenti in natura non è tossico per l’uomo. Se ingerito o inalato in grandi quantità, però, può risultare velenoso. Le alte concentrazioni di acido borico possono causare problemi riproduttivi, danni ai reni, disturbi endocrini, aumento degli enzimi epatici, dolori addominali, reazioni allergiche, sensazione di bruciore, irritazioni, stimolazione o depressione del sistema nervoso centrale (SNC), diarrea, eruzioni cutanee e vomito.

L’esposizione prolungata o l’ingestione accidentale da parte di bambini richiede particolare attenzione, poiché sono più sensibili agli effetti nocivi rispetto agli adulti.

Domande frequenti sull’acido borico

L’acido borico può curare un’infezione da lievito?

Le supposte di acido borico sono spesso utilizzate come rimedio casalingo per le infezioni da lievito, grazie alle loro proprietà antifungine. I medici tendono a consigliare l’uso di supposte vaginali di acido borico soprattutto in caso di infezioni recidivanti, per evitare un uso prolungato dei farmaci antifungini. L’acido borico è impiegato anche per il trattamento della vaginosi batterica (BV), sfruttando il suo effetto antibatterico. Grazie alla sua natura leggermente acida, aumenta l’acidità vaginale, creando un ambiente sfavorevole alla proliferazione di batteri e funghi.

Quali sono gli effetti sanitari dell’esposizione all’acido borico?

Nonostante la naturale presenza di acido borico in diversi alimenti e nell’ambiente, l’assorbimento umano è generalmente molto basso e innocuo. L’inalazione di polvere contenente acido borico può comunque causare secchezza di naso, gola e bocca, mal di gola, tosse, epistassi e difficoltà respiratorie. Il borace, una forma di acido borico usata comunemente in detergenti e prodotti per la cura personale, può essere corrosivo per gli occhi e irritare la pelle sensibile o danneggiata, pur non venendo assorbito sistematicamente attraverso la pelle.

L’ingestione di acido borico può provocare nausea, vomito, dolori allo stomaco, diarrea, desquamazione cutanea, eruzioni e ulcere. In caso di avvelenamento grave si possono verificare danni renali, convulsioni, coma, problemi circolatori e, in casi estremi, morte.

Qual è la dose raccomandata per le capsule di acido borico?

Le capsule di acido borico contengono generalmente circa 600 mg di polvere e vengono utilizzate come supposte vaginali per il trattamento delle infezioni da lievito. Una capsula può essere inserita prima di andare a letto per una settimana. In caso di recidive, dopo un ciclo standard di due settimane, si consiglia l’uso di supposte due volte a settimana per un periodo che varia da sei mesi a un anno.

Prima di utilizzare le capsule è importante consultare il medico, anche se sono disponibili senza prescrizione e non regolamentate dalla FDA. Questi prodotti possono causare irritazioni vaginali, bruciore e secrezioni. Si raccomanda di evitare rapporti sessuali durante l’uso. Non devono essere utilizzate in gravidanza o se la pelle intorno è lesionata. L’ingestione orale delle capsule è pericolosa e può causare gravi conseguenze.

Esistono rischi a lungo termine legati all’uso di acido borico?

Gli studi non hanno mostrato un potenziale cancerogeno per l’acido borico. Le persone che lavorano con borace non hanno evidenziato danni respiratori a lungo termine, nonostante una certa esposizione per inalazione. L’acido borico non viene generalmente metabolizzato nell’organismo: viene eliminato con le urine entro quattro giorni, anche se una piccola quantità può depositarsi nelle ossa e, in misura minore, nei tessuti adiposi.

L’ingestione cronica può provocare disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, dolori addominali e diarrea, seguiti da sintomi nervosi quali tremori, letargia, debolezza, oltre a eruzioni cutanee, ulcere e desquamazioni. L’assunzione prolungata di dosi elevate può danneggiare reni e fegato, causare coma, convulsioni, anemia e collasso circolatorio, con rischio di morte.

L’inalazione di vapori di acido borico può causare effetti nocivi?

L’acido borico di per sé non produce vapori, ma l’inalazione avviene principalmente tramite polvere presente nell’aria. Le particelle si depositano rapidamente e non si decompongono nell’ambiente. Non è infiammabile, ma se riscaldato può emettere fumi tossici che irritano le vie respiratorie e possono essere assorbiti a livello polmonare, causando sintomi come mal di gola, tosse, difficoltà respiratorie e sanguinamento nasale.

Per minimizzare i rischi è importante utilizzare dispositivi di protezione quando si maneggiano prodotti contenenti acido borico, mantenere ambienti ben ventilati e rispettare le norme di sicurezza.

Fonti ufficiali:

Le notizie riguardanti sintomi e cure riportate su blog.it vengono esposte a titolo informativo. Nel caso, voi o i vostri cari, soffriate di una delle patologie da noi trattate vi invitiamo a contattare il vostro medico curante..

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