Valditara ai giovani “I problemi non si risolvono sfasciando tutto, ma con il dialogo”
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Politica
TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Valditara, manda un messaggio ai giovani da Taormina, dall’Education Open & Innovation Forum di Confindustria.
“Serve il dialogo e non l’atto del distruggere qualsiasi cosa. Il messaggio che lancio è quello della valorizzazione della rappresentanza – dice Valditara -. Ci sono consulte studentesche elette da tutti gli studenti e con le quali noi abbiamo avviato un dialogo concreto e importante. Per la prima volta nella storia della scuola italiana, i programmi scolastici e le indicazioni nazionali sono stati scritti anche con il contributo decisivo delle consulte, legittimamente rappresentative degli studenti. Lunedì scorso abbiamo avviato una quattro giorni, che si è conclusa ieri a Cernobbio, di confronto sull’intelligenza artificiale, e che è il più grande meeting mai organizzato su questo tema. Anche questo è stato il frutto di un dialogo proficuo ed incisivo che abbiamo intrapreso con le consulte studentesche, che avevano chiesto una riflessione su come sarà la scuola del futuro. E io mi sono complimentato con loro, perché le loro proposte anche nel campo della didattica sono davvero molto stimolanti e interessanti. Sono esempi di come il dialogo possa migliorare la scuola italiana”. “Non è sfasciando tutto e occupando che si migliora la scuola italiana, quindi il mio appello è al dialogo, al confronto e ad una collaborazione serena e costruttiva”, sottolinea Valditara.
MESSE IN SICUREZZA 1800 SCUOLE, LAVORIAMO PER INTEGRARE GLI STRANIERI
“Dicevano che non avremmo centrato i risultati con il PNRR e invece i risultati sono arrivati e sono straordinari. Abbiamo avviato e realizzato – sottolinea – una importante messa in sicurezza del 25% delle scuole italiane ed il 30% ha avuto interventi in edilizia. Abbiamo stracciato i target europei. Si diceva che l’Italia fosse in ritardo sul PNRR e che le risorse non sarebbe state. I risultati raccontano tutta un’altra storia. Solo per fare qualche esempio: nuove scuole che avremo 215, 166 erano quelle concordate inizialmente. Messa in sicurezza, l’obiettivo iniziale era qui di 400 plessi e ne abbiamo rese sicure 1800; nuove mense, se ne prevedevano 1200, realizzate invece 1800; nuove palestre previste erano 800 e già adesso 363 già pronte”. “Nelle scuole italiane – aggiunge – oggi abbiamo docenti più formati, selezionati e meglio retribuiti per costruire una didattica modellata in maniera più incisiva sulle esigenze degli studenti, di chi deve recuperare e chi deve accelerare. Stiamo creando le basi per valorizzare lo studente e formare i talenti, indirizzarlo affinchè quel quasi 50% che oggi si dichiara insoddisfatto della scelta fatta, alla fine possa ridursi ad una percentuale molto più bassa. Dobbiamo lavorare insieme per costruire il futuro dei giovani, delle imprese e del nostro Paese”.
“Abbiamo avviato un percorso di integrazione autentica dei cittadini stranieri, reclutando 1200 docenti per quegli studenti che al loro arrivo a scuola non sanno ancora dire ‘buongiorno’ o ‘buonasera’. Non c’è mai stata nessuna discriminazione, lavoriamo anzi in maniera concreta per integrare tutti gli studenti stranieri in Italia”, prosegue Valditara. “Stiamo facendo una rivoluzione nelle linee guida dell’educazione civica perché dobbiamo insegnare l’articolo 41 della Costituzione, dobbiamo abituare i giovani a sviluppare il senso e la voglia dell’imprenditorialità, il desiderio di costruire un percorso di ricchezza e benessere, che fa crescere una società. Puntiamo sul lavoro, un dovere e diritto, rimettiamo al centro la bellezza del lavoro e l’importanza in un mondo nel quale è sempre più al centro invece la libertà individuale, e questo è giusto, ma oltre la vita agiata il tema del lavoro troppo spesso viene messo in fondo. Dobbiamo ridare importanza al senso dell’impegno e della fatica, perché senza fatica non si ottengono i risultati. I valori sono fondamentale ed è così che si dà una risposta al disagio”. “E poi – conclude Valditara – c’è la riforma degli istituti tecnico-professionali, il cosiddetto 4+2. Qualche sindacalista afferma che ‘Valditara ha portato la razza padrona nelle scuole’ e che mette gli studenti ‘alla mercé degli imprenditori’. Invece non è così. Il messaggio che stiamo dando è che bisogna camminare insieme, in sinergia e costruirlo insieme quel futuro, la scuola non può non essere in stretto contatto e con una forte osmosi con il mondo del lavoro e delle imprese. Sarebbe sbagliato, inconcepibile in un mondo che vuole evolvere”.
-Foto xe1/Italpress-(ITALPRESS).
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