Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo premiati al SalinaDocFest 2023
Pubblicato il da Milvia Averna - Tv e Spettacolo
SalinaDocFest 2026: Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo tra i protagonisti premiati
MESSINA (ITALPRESS) – La XX edizione del SalinaDocFest, il festival cinematografico dedicato al documentario e alla valorizzazione della cultura isolana, si terrà a Salina dall’8 al 12 luglio 2026. Tra i protagonisti di questa nuova edizione spiccano nomi di rilievo del cinema italiano, tra cui Valeria Golino, Mario Martone e Ippolita Di Majo, che riceveranno il prestigioso Premio Gruppo Arena per il loro contributo artistico e culturale. Niccolò Ammaniti, celebre scrittore e sceneggiatore, sarà invece insignito del Premio Lady Wilmar per il suo recente romanzo.
Valeria Golino e il suo percorso da attrice a regista
Sabato 11 luglio, Valeria Golino sarà protagonista del Caffè Letterario che si terrà al Rapa Nui Uliveto. L’incontro, dal titolo Abitare le storie: dall’attrice alla regista, sarà moderato dalla giornalista Arianna Finos, critica cinematografica de la Repubblica. L’evento è dedicato al viaggio artistico di Golino, che ha saputo trasformare la sua carriera spaziando dalla recitazione alla regia, con particolare attenzione ai temi profondi e autoriali che caratterizzano i suoi film.
Nel pomeriggio dello stesso sabato, Golino, insieme a Mario Martone e Ippolita Di Majo, incontrerà il pubblico sulla terrazza del porticciolo turistico di Santa Marina Salina nell’ambito degli Incontri Enocinema. Il dibattito sarà incentrato sull’Odissea carceraria di Goliarda Sapienza e sarà moderato da Ivelise Perniola, precedendo la consegna del Premio Gruppo Arena e la proiezione del film Fuori, ispirato a L’Università di Rebibbia di Sapienza.
Omaggio a Goliarda Sapienza attraverso “Fuori” di Mario Martone
Il film Fuori, diretto da Mario Martone e co-sceneggiato con Ippolita Di Majo, rappresenta un omaggio commovente alla figura di Goliarda Sapienza, scrittrice e intellettuale il cui lavoro ha ricevuto grande riconoscimento solo postumo. La pellicola esplora il potere trasformativo degli insegnamenti e delle esperienze maturate durante la detenzione, e come queste possano influenzare la vita al di fuori delle mura carcerarie. Questo tema si rivela centrale e simbolico per l’intera edizione 2026 di SalinaDocFest.
L’iniziativa di premiare Mario Martone, Ippolita Di Majo e Valeria Golino con il Premio Gruppo Arena sottolinea l’importanza culturale e artistica di un progetto che mette al centro donne straordinarie e storie di riscatto. Valeria Golino, in particolare, ha interpretato Sapienza in Fuori e ha diretto l’adattamento cinematografico di L’arte della gioia, l’opera più celebre della scrittrice siciliana.
Il film, tratto liberamente dai testi L’università di Rebibbia e Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza, ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui tre Nastri d’Argento, incluso il premio come Migliore Attrice per Valeria Golino, e diversi David di Donatello, premiando anche l’interpretazione di Matilda De Angelis ed Elodie come Migliori Attrici non Protagoniste.
In omaggio a Goliarda Sapienza, a Rosa Balistreri e a tutte le donne che combattono per la libertà artistica e culturale, il festival presenterà un’esibizione speciale di Etta Scollo, cantante e interprete impegnata nella valorizzazione della tradizione musicale siciliana. Il 9 luglio Etta Scollo si esibirà al SalinaDocFest con il concerto Canta Ro’ in Trio, un raffinato spettacolo per voce e chitarra che ripercorre il repertorio del suo omaggio a Rosa Balistreri.
Il festival ospiterà inoltre, il 10 luglio, il cantautore e polistrumentista Mario Incudine, che proporrà Canzoni Scordate, un viaggio musicale che intreccia storie di emigrazione e lotte operaie in Sicilia, in occasione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, avvenuta l’8 agosto 2026, dedicata ai lavoratori nelle miniere belghe e ai loro sogni di ritorno.
Niccolò Ammaniti, riconosciuto con il Premio Lady Wilmar, presenterà il suo ultimo romanzo Il custode (Einaudi), ambientato in un remoto borgo siciliano. L’opera riflette la visione unica dell’autore, capace di cogliere le sfumature del quotidiano e le tensioni narrative di una comunità isolata, contribuendo così a una nuova prospettiva letteraria che trova nel paesaggio isolano un osservatorio privilegiato sul mondo.
Il SalinaDocFest 2026 si conferma come una piattaforma di eccellenza per il cinema e la letteratura, capace di intrecciare storie, musica e riflessioni culturali, dando voce a talenti italiani di primo piano e celebrando figure emblematiche dell’arte contemporanea. L’isola di Salina continua a essere un luogo magico, ricco di miti e segreti, che genera ogni anno nuove idee, visioni e progetti.
Fonti ufficiali: SalinaDocFest, Italpress, la Repubblica
Non perderti tutte le notizie di tv-e-spettacolo su Blog.it