Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Pubblicato il da Germana Bevilacqua - Scuola e Università

Valutazione dirigenti scolastici: l’ANP allerta su interpretazioni USR che minacciano obiettività e trasparenza.

Il Nuovo Sistema di Valutazione dei Dirigenti Scolastici

Il nuovo Sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, introdotto dal D.M. n. 47/2025, nasce con l’obiettivo di garantire criteri di oggettività, trasparenza e coerenza nella misurazione dei risultati scolastici. Tuttavia, l’implementazione pratica di questo sistema potrebbe rivelarsi problematica a causa di alcune interpretazioni diverse fornite da diversi Uffici Scolastici Regionali. A mettere in discussione questa applicazione è l’ANP (Associazione Nazionale Presidi), che evidenzia le ambiguità riscontrate.

Un aspetto centrale della controversia riguarda una lettura restrittiva della norma, che stabilisce che “in caso di mancato raggiungimento del livello minimo dei target per gravi e impreviste cause non imputabili direttamente al dirigente scolastico”, la procedura compensativa possa essere riconosciuta solo per un singolo obiettivo. Questo approccio limitato solleva interrogativi circa l’efficacia del sistema.

Le implicazioni di questa lettura restrittiva pongono serie questioni su come il sistema potrebbe adattarsi a situazioni in cui le circostanze esterne hanno un ruolo cruciale. L’ANP sostiene che sia fondamentale distinguere con chiarezza tra due situazioni delineate dal nuovo sistema.

Due Situazioni Distinte da Considerare

La prima situazione evidenziata dall’ANP riguarda i casi in cui un obiettivo non sia stato raggiunto per cause esterne e non imputabili al dirigente. In tali circostanze, la norma prevede una ridefinizione del punteggio, ma questa è limitata a un solo obiettivo. Questo si configura come una misura eccezionale e compensativa, adottata per evitare che fattori esterni influenzino negativamente la valutazione di un dirigente.

La seconda situazione si verifica quando il dirigente dimostra, tramite evidenze documentali, che l’obiettivo è stato effettivamente conseguito, ma non è stato correttamente rilevato dal sistema informativo. In questo caso, si tratta di correggere un errore tecnico piuttosto che “sanare” un mancato risultato. L’ANP sottolinea che scambiare le due circostanze porta a un’interpretazione forzata, priva di fondamento normativo.

Confondere le due fattispecie è problematico, poiché l’applicazione di un limite di “solo obiettivo” alla rettifica di errori della piattaforma rischia di travisare il senso iniziale della norma. Infatti, il limite dovrebbe riferirsi soltanto al mancato raggiungimento per cause esterne, non estendersi alla correzione di errori causati dall’Amministrazione.

Le Conseguenze di un’Interpretazione Errata

Un’interpretazione restrittiva, secondo l’ANP, potrebbe generare effetti paradossali. È possibile che più obiettivi effettivamente raggiunti vengano valutati con un punteggio pari a zero, esclusivamente a causa di limiti tecnici e senza la possibilità di correttivi utili. Ciò contraddice i principi di oggettività e misurabilità della performance, sanciti dal Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.

L’ANP ribadisce alcuni punti fondamentali alla base della loro posizione. Prima di tutto, il limite di “solo obiettivo” deve essere esclusivamente applicato ai casi di mancato raggiungimento per cause non imputabili al dirigente. In secondo luogo, la correzione di errori di rilevazione non deve essere considerata una deroga discrezionale, ma un obbligo da parte dell’Amministrazione. Infine, qualsiasi obiettivo realmente raggiunto deve essere valutato come tale, indipendentemente dal numero di indicatori non rilevati per ragioni tecniche.

L’ANP ha quindi chiesto agli Uffici Scolastici Regionali di adottare un’interpretazione che sia coerente con la normativa vigente e con i principi generali dell’ordinamento, evitando applicazioni che possano risultare penalizzanti nei confronti dei dirigenti scolastici.

Implicazioni per i Dirigenti Scolastici

Un atteggiamento chiaro e coerente da parte degli Uffici Scolastici potrebbe prevenire situazioni di fraintendimento e potenzialmente contenziosi. L’ANP invita i propri membri a seguire da vicino le interpretazioni offerte dai propri Uffici Scolastici e a far valere i propri diritti in caso di valutazioni ingiustificate. In particolare, nel caso di esito negativo del contraddittorio, l’associazione sollecita i dirigenti a attivare la procedura di conciliazione, rivolgendosi all’Organismo di garanzia secondo le modalità previste. È essenziale comunicare tempestivamente le situazioni problematiche per consentire che possa avvenire una tutela efficace del diritto al corretto riconoscimento dei risultati conseguiti.

In un contesto in cui la valutazione dei dirigenti scolastici assume un ruolo cruciale, chiarire e stabilizzare le modalità di applicazione delle normative è fondamentale. Solo attraverso un approccio oggettivo e giusto sarà possibile garantire un sistema di valutazione che rispetti i diritti e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.

Fonti: Governo Italiano, Ministero dell’Istruzione.

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