Via libera del Consiglio dei ministri alla manovra di bilancio, Meloni: “Vale circa 26 miliardi. Taglio Irpef fino a 55 mila euro”
Pubblicato il da Giuseppe Recca - Politica
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri – secondo quanto si apprende – ha dato il via libera alla manovra di bilancio. Il Cdm si è da poco concluso e a breve si terrà una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare i provvedimenti.
“La legge di bilancio vale circa 26 miliardi di euro. La filosofia è stata concentrare le risorse sulle stesse priorità a cui ci siamo dedicati in questi anni: famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto incentivi al lavoro, alle imprese, salute”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Questa manovra va letta come il tassello di una strategia di medio e lungo termine, che ha una logica di legislatura, un percorso pluriennale e una strategia rispettosa del programma con il quale ci siamo presentati. Sono molto soddisfatta della coerenza, coesione e linearità mostrata nel cammino”, ha aggiunto.
“Non è una manovra che risolve tutto, non pretende di farlo, ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre l’ha avuto questo governo: sanità, taglio del costo dell’energia, lavoro, famiglia, giovani, casa, Sud. E’ la stessa direzione che abbiamo seguito fin da subito del nostro mandato che ci ha permesso di poter contare sulla considerazione dei risparmiatori italiani, è una cosa che ci rende orgogliosi. I titoli di Stato in mano alle famiglie sono cresciuti di 220 miliardi, è il dato che più di tutti può certificare la fiducia che i cittadini hanno. C’è molto da fare, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno”.
“Con questa legge di Bilancio confermiamo tutti i provvedimenti della precedente manovra che sarebbero terminate alla fine di quest’anno – ha rimarcato la Premier – Un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi, tra questi: il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, misure su pesca e agricoltura, azzeramento Irpef per agricoltori, agevolazioni per gasolio agricolo”.
“Non abbiamo distribuito risorse a pioggia, non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Ringrazio tutti i ministri per il lavoro di squadra, è stata una approvazione molto serena”, ha proseguito Meloni.
“Facciamo un altro passo in avanti: alziamo la soglia del secondo scaglione Irpef, quella al 33%, fino a 55mila euro. Questo si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l’anno. Qualcuno potrebbe dire che è ancora poco, ma se avessimo potuto avremmo fatto di più”, ha aggiunto.
“Interveniamo sul regime forfettario degli autonomi, una misura alla quale teniamo molto. Alziamo la soglia per accedere al regime da 85 a 100mila euro. Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva abbiamo un anno per negoziare con la Commissione perchè serve una autorizzazione”, ha spiegato Meloni.
“Rendiamo strutturale il bollo auto secondo quanto licenziato in uno degli ultimi Cdm. In molti avevano tentato di sminuire questa misura, sostenendo che fosse una mancetta elettorale perché valeva solo per il 2027. Saranno smentiti perché abbiamo reso la misura strutturale e definitiva, almeno fino a quando governa il centrodestra”, ha detto.
“In queste settimane abbiamo visto scendere in piazza tanti ragazzi, abbiamo anche assistito a inaccettabili immagini di violenza e devastazione. Noi non diamo risposte a chi sfascia le vetrine, ma ai tanti ragazzi che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, lavorare e affittare una casa in una Nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti, salvo poi magari strumentalizzarli a scopo politico – ha proseguito – Introduciamo un premio per i giovani lavoratori under 30, 2.500 euro tassati all’1%. L’aumento degli affitti affligge tutta l’Europa, quindi abbiamo deciso che per l’affitto a canone concordato l’aliquota della cedolare secca scende dal 10 al 5%, ma per chi affitta a un giovane fino a 35 anni la cedolare secca è all’1%. Significa che per il proprietario converrà affittare a un canone calmierato e converrà molto affittarlo a un giovane”.
“Per ogni nuovo nato, l’Inps aprirà una posizione previdenziale come fosse un piccolo salvadanaio dove lo Stato verserà 100 euro di benvenuto. La somma del salvadanaio non sarà tassabile, pignorabile e utilizzabile fino a 18 anni. Quando ci siamo insediati il congedo parentale era pagato al 30%, noi abbiamo portato a 3 i mesi retribuiti all’80%, quest’anno aggiungiamo per tutti un ulteriore mese, ma facciamo ancora di più. Per il secondo figlio i mesi saranno fino a 5 mesi, per il terzo figlio arriveranno a 6. Per gli autonomi si introduce un voucher fino a 500 euro per un massimo di tre mesi“, ha concluso Meloni.
TAJANI “MOLTO SODDISFATTO, SEGNALE IMPORTANTE A CETO MEDIO”
“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto in Cdm perché la manovra è riuscita ad armonizzare le diverse sensibilità, creando una proposta che va in Parlamento ma che è in perfetta sintonia con il programma di governo del centrodestra. Abbiamo messo tante tessere di questo mosaico che entro fine legislatura vogliamo costruire”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in conferenza stampa al termine del Cdm. “Sono soddisfatto per il segnale dato al ceto medio per la riduzione dell’Irpef, ma anche ai giovani perché ci siamo occupati concretamente dei loro problemi, vogliamo dare loro una prospettiva di lavoro e per la casa. Inoltre, abbiamo dato un segnale importante anche per gli anziani con la ‘carta’ per potersi curare”, ha aggiunto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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