Viaggiare piano per custodire l’isola: la Sicilia sostenibile tra memoria, natura e comunità (pagina 3)

Pubblicato il da Luigi Salemi - aggiornato il - Green

Viaggiare piano per custodire l’isola: la Sicilia sostenibile tra memoria, natura e comunità (pagina 3)

Uno degli esempi più significativi è la Valle del Belìce, segnata dal terremoto del 1968. Qui la sostenibilità non è solo ambientale, ma anche etica. Visitare questi luoghi significa confrontarsi con una ferita storica ancora visibile e farlo con rispetto, evitando una fruizione superficiale o spettacolarizzante.

Gibellina, con il Cretto di Alberto Burri — la più grande opera di land art al mondo — è il simbolo di una ricostruzione che ha scelto l’arte e la cultura come strumenti di rinascita. Il turismo lento permette di inserire questo luogo in percorsi a piedi o in bicicletta che attraversano campagne, colline e corsi d’acqua, sostenendo piccole iniziative locali, guide del territorio e progetti di educazione ambientale e storica.

Qui la sostenibilità è anche prendersi il tempo per ascoltare le storie di chi è rimasto.

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