Strage di Bologna: Mattarella denuncia l’eversività neofascista di 45 anni fa.

Strage di Bologna: Mattarella denuncia l’eversività neofascista di 45 anni fa.

Strage di Bologna: Mattarella denuncia l’eversività neofascista di 45 anni fa.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda la strage della Stazione di Bologna avvenuta il 2 agosto di quarantacinque anni fa, evidenziando il profondo segno di disumanità lasciato dalla strategia eversiva neofascista. La tragedia ha causato la morte di molti innocenti e ha colpito l’intera comunità nazionale. Mattarella sottolinea la pronta risposta dell’Italia, che ha mostrato solidarietà e resistenza contro le minacce alla democrazia. Elogia anche l’operato dell’Associazione dei familiari delle vittime per il suo contributo nel mantenere viva la memoria e nel perseguire giustizia, un messaggio importante per le nuove generazioni.

Il Ricordo della Strage di Bologna: Un’Attualità Necessaria

ROMA (ITALPRESS) – La strage della Stazione di Bologna ha lasciato un’impronta profonda sull’identità dell’Italia, segnando la nostra storia con un atto di disumanità perpetrato da una strategia eversiva di stampo neofascista. Questo attacco mirava a colpire i principi costituzionali e le conquiste sociali, minacciando la nostra coesione civica. Il 2 agosto di quarantacinque anni fa rimane vivido nella memoria del Paese, con il ricordo di corpi straziati, di numerosi innocenti perduti, e del dolore dei familiari, che ha sconvolto non solo Bologna ma l’intera comunità nazionale.

La reazione di Bologna, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia fu tempestiva e determinata. Gli italiani espressero una solidarietà profonda, respingendo il tentativo di destabilizzazione e le complicità che si trovavano anche all’interno delle istituzioni statali. Questo evento ha messo in luce le trame oscure di chi orchestrava quella strage, portando alla luce le responsabilità che affiorarono grazie al lavoro instancabile di magistrati e funzionari al servizio dello Stato.

Nel giorno dell’anniversario di questa tragedia, i sentimenti di vicinanza alle famiglie delle vittime vengono rinnovati. La società italiana si stringe unite, testimonia la propria coesione e ribadisce il legame con i principi democratici, i quali costituivano l’obiettivo principale di coloro che volevano annientarli. Questi eventi servono a farci riflettere sull’importanza della memoria collettiva e della giustizia sociale, elementi essenziali per proteggere le istituzioni da derive autoritarie.

Un ringraziamento speciale va all’Associazione dei familiari delle vittime, che ha svolto un ruolo cruciale nel mantenere viva la luce su questo percorso di verità. La loro testimonianza costituisce un esempio di fedeltà ai valori costituzionali ed è fondamentale, soprattutto per le nuove generazioni, affinché possano comprendere l’importanza della pace e della democrazia. La lotta per la giustizia continua e resta una responsabilità condivisa da tutti noi.

Ricordo della Strage di Bologna: Un’Italia Unita nella Memoria

ROMA (ITALPRESS) – “La strage della Stazione di Bologna ha lasciato un segno profondo sull’identità dell’Italia, testimoniando un atto inumano dovuto a una strategia eversiva neofascista, diretta a minare i valori costituzionali e le conquiste sociali. Quarantacinque anni fa, il 2 agosto, l’orrendo crimine ha provocato la morte di innocenti, infliggendo immensa sofferenza alle famiglie e sconvolgendo una città e l’intera nazione”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Di fronte a questa violenza, Bologna, l’Emilia-Romagna e l’Italia intera hanno risposto con determinazione e unità, dimostrando un forte senso di solidarietà. Questo evento ha rivelato anche le complicità esistenti all’interno degli apparati dello Stato e le trame orchestrate da chi ha guidato l’orrendo attacco. L’anniversario di questa tragica giornata serve a rinnovare il nostro affetto per le famiglie delle vittime, sottolineando l’importanza di una comunità coesa che si oppone alle forze destabilizzanti”, ha continuato il capo dello Stato.

Il presidente Mattarella ha evidenziato come l’azione di chi ha perpetrato la strage mirasse a intaccare le istituzioni italiane, generando paura e tentando di spingere il Paese verso una deriva autoritaria. Grazie al lavoro instancabile di Magistrati e funzionari dello Stato, sono state accertate le responsabilità legate a quei tragici eventi, sottolineando l’importanza della giustizia e della verità.

Infine, il presidente ha riconosciuto il valore dell’Associazione dei familiari delle vittime, la quale ha mantenuto viva l’attenzione su un percorso di verità e giustizia. Tale operato è un esempio di fedeltà ai principi costituzionali e rappresenta un’importante lezione per le giovani generazioni, affinché non si dimentichi mai il passato e si preservi la democrazia.

-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).

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