Total tax rate in calo nel 2024: Costantini sottolinea l’importanza del lavoro.

Total tax rate in calo nel 2024: Costantini sottolinea l’importanza del lavoro.

Total tax rate in calo nel 2024: Costantini sottolinea l’importanza del lavoro.

Nel 2024, il total tax rate in Italia ha registrato un lieve calo al 52,3%, con le imprese personali che hanno lavorato due giorni in meno per il fisco rispetto all’anno precedente. Bolzano si distingue con il 46,3%, mentre Agrigento è ultima con un elevato 57,4%. Dario Costantini, presidente della Cna, ha espresso preoccupazione per la situazione economica, sottolineando che l’alta tassazione impedisce la crescita. Inoltre, le disparità territoriali evidenziano che le province meno efficienti presentano una pressione fiscale maggiore. La riforma del fisco è vista come un’opportunità per un sistema più semplice ed equo.

Analisi del Total Tax Rate in Italia: Trend e Impatti sulle Imprese

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 il total tax rate ha registrato un lieve calo, scendendo al 52,3%, con le imprese individuali che hanno dedicato due giorni in meno al fisco rispetto all’anno precedente. Bolzano si posiziona al primo posto con una tassazione del 46,3%, mentre Agrigento si trova all’ultimo posto con un tasso del 57,4%. Queste informazioni provengono dalla settima edizione dell’Osservatorio Fisco della Cna, “Comune che vai, fisco che trovi”.

Il presidente della Cna, Dario Costantini, ha espresso preoccupazioni riguardo alle difficoltà affrontate dagli artigiani, in particolare a causa della guerra e dei dazi commerciali. La preoccupazione principale è la mancanza di ordini, che influisce sulla gestione dei dipendenti. Sebbene l’Osservatorio evidenzi una leggera diminuzione del total tax rate, Costantini sottolinea che il livello di tassazione rimane elevato, ostacolando la crescita delle imprese. La Confederazione auspica un fisco più giusto e semplice, con l’intenzione di riformare le detrazioni indipendentemente dal reddito e separare la tassazione tra il reddito d’impresa e quello destinato ai consumi personali.

L’analisi attesta che il carico fiscale medio viene sostenuto fino al 9 luglio, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Bolzano continua a primeggiare con una tassazione al 46,3%, mentre Agrigento è nella posizione più bassa. La situazione in Italia evidenzia una pressione fiscale significativa, con alcune province che subiscono un’imposizione vicina al 60% del reddito. Le variazioni territoriali sono influenzate in particolare dalle addizionali regionali e comunali.

Le province con maggiore efficienza nella gestione tendono ad avere una pressione fiscale inferiore. In generale, il Nord Italia presenta un carico fiscale più leggero rispetto al Sud, con una divergenza territoriale che rimane stabile a 11 punti. Solo in dieci comuni il total tax rate scende sotto il 50%. Nelle principali città, Milano si posiziona al 18mo posto con una pressione del 50,5%, seguito da Torino e Roma, con giorni diversi di liberazione dal fisco. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, sottolinea l’importanza di cambiare il rapporto tra fisco e contribuente, puntando a instaurare un clima di fiducia verso i contribuenti onesti.

Tassazione in Italia: Dati e Preoccupazioni del Settore Artigiano nel 2024

Nel 2024, il total tax rate ha registrato un leggero abbassamento, attestandosi al 52,3%. Le imprese individuali hanno lavorato due giorni in meno per adempiere agli obblighi fiscali rispetto all’anno precedente. Bolzano si posiziona al primo posto con un tasso del 46,3%, mentre Agrigento occupa l’ultima posizione con il 57,4%. Questi dati provengono dalla settima edizione dell’Osservatorio Fisco della Cna, Confederazione Imprenditori d’Italia, riportato nello studio “Comune che vai, fisco che trovi”.

Dario Costantini, presidente della Cna, ha espresso preoccupazioni per la situazione economica attuale, focalizzandosi su fattori come la guerra e i dazi, che stanno creando difficoltà per molti artigiani. Nonostante la lieve diminuzione del total tax rate, Costa ha sottolineato che la tassazione resta elevata, ostacolando la crescita. Ha auspicato un sistema fiscale più leggera e giusta, e segnalato l’importanza della riforma fiscale, con l’obiettivo di semplificare le detrazioni e separare la tassazione del reddito d’impresa.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Cna, le imprese hanno lavorato in media fino al 9 luglio per il fisco, due giorni in meno rispetto all’anno precedente. Bolzano si distingue con la tassazione più favorevole, mentre Agrigento ha la maggiore pressione fiscale. Le differenze territoriali riflettono principalmente le addizionali regionali e comunali, l’IMU e le tasse su rifiuti, evidenziando una correlazione tra efficienza della gestione locale e livello di tassazione.

Il segretario generale della Cna ha notato come la pressione fiscale sia più contenuta nelle province con una gestione più efficiente, rivelando che nel Nord Italia è generalmente inferiore rispetto al Sud. I dati mostrano una divergenza territoriale di 11 punti rispetto all’anno scorso. Grande città come Milano e Napoli registrano date diverse per il giorno in cui si smette di lavorare per il fisco. Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, ha evidenziato l’importanza di instaurare un rapporto di fiducia tra fisco e contribuente, sottolineando la necessità di affrontare l’evasione fiscale.

Non perderti tutte le notizie di economia su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *